Politiche ambientali HumanX Legal Cani e gatti, il Parlamento UE approva il primo regolamento dedicato al benessere dei pets Laura Biarella 28 April 2026 Eco-News UE Cani e gatti, l’UE introduce per la prima volta regole vincolanti e uniformi per proteggerli da maltrattamenti, imponendo microchip obbligatori, divieti di allevamento rischioso e controlli più severi sulle importazioni. Prime norme UE per proteggere cani e gatti: microchip obbligatori, stop agli allevamenti abusivi e più controlli sulle importazioni Il Parlamento europeo ha approvato con un’ampia maggioranza il primo regolamento dell’UE che disciplina allevamento, detenzione, tracciabilità e importazione di cani e gatti. Le nuove norme introducono l’obbligo di microchip e registrazione per tutti gli animali, vietano pratiche di allevamento dannose e rafforzano i controlli sugli ingressi da Paesi extra-UE. L’obiettivo è contrastare maltrattamenti, commercio illegale e pratiche commerciali crudeli, rispondendo alla richiesta di maggiore tutela espressa dal 74% dei cittadini europei. Microchip e registrazione obbligatori in tutta l’UE Il nuovo regolamento stabilisce che tutti i cani e gatti presenti nell’Unione, compresi quelli di proprietà privata, dovranno essere identificati tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. – Allevatori, venditori e rifugi avranno quattro anni per adeguarsi. – Per i proprietari privati, l’obbligo scatterà tra 10 anni per i cani e 15 anni per i gatti. Questa misura punta a rendere tracciabile ogni passaggio di proprietà e a contrastare il commercio illegale, che oggi prospera anche grazie alla vendita online (circa il 60% degli acquisti). Stop a consanguineità, mutilazioni e caratteristiche fisiche estreme Il regolamento vieta: – accoppiamenti consanguinei (genitori-figli, fratelli, nonni-nipoti); – allevamenti finalizzati a caratteristiche fisiche eccessive che comportano rischi per la salute; – mutilazioni per esposizioni o competizioni; – collari a strozzo o con punte privi di meccanismi di sicurezza; – legatura prolungata di cani e gatti, salvo necessità mediche. L’obiettivo è eliminare pratiche che causano sofferenza e problemi sanitari, spesso diffuse negli allevamenti intensivi e nelle cosiddette “puppy mills”. Importazioni extra-UE, preregistrazione obbligatoria Per evitare che animali entrino come “non commerciali” e vengano poi venduti illegalmente, il regolamento estende le norme anche ai movimenti non commerciali: – gli animali importati per vendita dovranno essere microchippati prima dell’ingresso e registrati in una banca dati nazionale; – i proprietari che viaggiano con animali dovranno preregistrarli almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo nell’UE, salvo che siano già registrati in un Paese membro. La posizione del Parlamento europeo La relatrice Veronika Vrecionová ha sottolineato che il regolamento “introduce ordine nel commercio di cani e gatti” e ribadisce che “un animale domestico è un membro della famiglia, non un oggetto”. Le nuove norme mirano a proteggere gli animali e garantire condizioni eque per gli allevatori onesti. Prossime tappe Il regolamento dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio prima dell’entrata in vigore.