Enforcement Smart Road Roma, Atac aumenta i controlli sui mezzi pubblici: crescono le sanzioni per chi non paga il biglietto. I numeri Francesco Ton... 21 May 2026 Atac ha aumentato i controlli sui mezzi pubblici di Roma e i risultati del primo trimestre 2026 sono positivi, in crescita le sanzioni per chi non paga il biglietto Più controlli sui mezzi pubblici di Roma, più evasori del pagamento del biglietto scoperti. Atac ha varato recentemente un aumento della presenza del personale a controllare che i passeggeri siano correttamente muniti di titolo di viaggio sui suoi mezzi. Una strategia che fa parte del nuovo piano industriale che vuole incrementare i ricavi senza però pesare troppo sui cittadini che usufruiscono dell’offerta di Tpl da parte dell’azienda della capitale. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, Atac sottolinea che il primo trimestre del 2026 ha dato le risposte attese riguardo l’evasione tariffaria. Tra gennaio e marzo il numero dei passeggeri controllati è cresciuto del 4% rispetto al primo trimestre del 2025, superando i 927.000, quindi oltre diecimila al giorno. In parallelo è cresciuto anche il numero delle sanzioni, arrivate a 45.219, il 2% in più del primo trimestre 2025. I ricavi da sanzioni, sempre nel confronto col primo trimestre 2025, sono aumentati dell’11%, arrivando a sfiorare 1,8 milioni di euro. Se il trend continuasse con questi numeri arriverebbe a superare quelli registrati nel 2025, che erano in linea con gli anni precedenti (3,3 milioni di passeggeri, 180.808 sanzioni amministrative, tasso di evasione accertata del 5,4%). Roma, 2% in più di sanzioni per chi non paga il biglietto sui mezzi pubblici. Positivi anche gli effetti della digitalizzazione dei pagamenti di Atac Roma, Atac aumenta i controlli sui mezzi pubblici: crescono le sanzioni per chi non paga il biglietto. I numeri LEGGI ANCHE Cantieri e rigenerazione urbana: cos’è il “Metodo Roma” per accelerare gli interventi In aggiunta all’aumento dei controlli e delle conseguenti sanzioni emesse, Atac è al lavoro per velocizzare e migliorare i sistemi di riscossione delle multe non pagate. Un altro problema che coinvolge tutte le aziende che operano nel trasporto pubblico. All’attuale soggetto istituzionale che amministra il servizio, spiega la partecipata romana, sarà affiancato un operatore privato specializzato che contribuirà ad elevare il livello di accertamento e riscossione. Prossimamente Atac procederà con le prime richieste e sollecitazioni di pagamento. Ma un’altra strategia per contrastare l’evasione è anche la progressiva digitalizzazione della modalità di saldare le sanzioni. Questo grazie all’introduzione di PagoPa e dei pos per il pagamento immediato. Soluzione che ha permesso nel 2025 di vedere pagati entro cinque giorni il 61% dei verbali redatti. Un risultato di notevole importanza, non solo per l’entità degli incassi, che hanno superato i sei milioni di euro l’anno scorso, ma anche per l’effettività delle sanzioni comminate. Sul tema ha rilasciato un commento anche l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha accolto positivamente i numeri diffusi da Atac, segno che l’aumento dei controlli e la digitalizzazione sono strategie corrette: Questa stretta contro l’evasione tariffaria rappresenta un pilastro fondamentale della nostra visione del trasporto pubblico locale. Contrastare i ‘furbetti’ non è solo un modo per recuperare risorse da investire nel Tpl, ma è soprattutto un atto di giustizia sociale e di rispetto nei confronti della stragrande maggioranza dei romani e dei turisti che paga regolarmente il biglietto e compie il proprio dovere ogni giorno