Smart Road Genova, c'è il via libera del Ministero per la funivia da Granarolo a Forte Begato lm.saladini 24 May 2026 Mobility Ill Ministero della Cultura ha dato il suo via libera per la costruzione a Genova della funivia che unirà Granarolo a Forte Begato Obiettivo parco sportivo sulle alture di Genova. Un parco che potrà essere raggiunto grazie a una funivia che da Granarolo arriverà a Forte Begato, dove nascerà un parco sportivo nel verde. Il nuovo volto delle alture genovesi si sta delineando con chiarezza: il progetto si farà, è arrivato il via libera del ministero della Cultura. Rispetto al progetto iniziale la funivia del Lagaccio è stata completamente rivista, ha precisato la sindaca Silvia Salis: Non ci saranno piloni vicino ai portoni o vagoni che sorvolano le case. Lo avevamo promesso ai cittadini: oggi c’è un progetto completamente diverso da quello della precedente amministrazione, che era stato rigettato dal quartiere ma che, a differenza dello Skymetro, si trovava in una fase progettuale avanzata ed era pronto a partire Un progetto che nasce dalle ceneri, se così si può dire di quello precedente anche perché cancellare completamente l’ipotesi della funivia che prevedeva un impianto sospeso da via Fanti d’Italia a Forte Begato, avrebbe comportato pesanti oneri per Palazzo Tursi. Un progetto diverso grazie anche a un ascensore che collegherà via Fanti d’Italia alla stazione della cremagliera per Granarolo, che a sua volta sarà oggetto di un ammodernamento allo studio di Amt. Poi alla penultima fermata, in via Bianco, sarà creata la stazione di interscambio con la mini-funivia. Genova, il Ministero della Cultura ha dato il suo via libera per la funivia Genova, c’è il via libera del Ministero per la funivia da Granarolo a Forte Begato LEGGI ANCHE Bologna Città 30, partiti i lavori in piazza Trento e Trieste: investimento da 220mila euro. Il progetto Se il progetto fosse stato bloccato completamente il Comune avrebbe dovuto pagare una penale tra i 6 e gli 8 milioni di euro alle ditte aggiudicatarie, a cui si sarebbe aggiunta la necessità di restituire 20 milioni di fondi del Piano nazionale complementare, già utilizzati per progetti di riqualificazione del sistema dei forti. In questo modo – ha sottolineato ancora la prima cittadina – salviamo lo stanziamento originario di 40,5 milioni per la funivia e di 29,5 milioni per la cinta muraria, e rispettiamo il territorio. Il nostro non è un progetto solo per turisti, è pensato in primis per i genovesi…