Campagna antincendio boschivo, nuove misure nazionali

Campagna antincendio boschivo, nuove misure nazionali

Campagna antincendio boschivo, nuove misure nazionali contro gli incendi boschivi. La Presidenza del Consiglio dei Ministri  Dipartimento della Protezione Civile, ha definito tempi, priorità operative e raccomandazioni per la campagna antincendio boschivo 2026, attiva dal 15 giugno al 15 ottobre. Il documento, firmato dal Ministro Musumeci, richiama regioni, province autonome, prefetture e comuni a un rafforzamento coordinato delle attività di prevenzione, pianificazione e risposta operativa, con particolare attenzione agli incendi di interfaccia urbano-rurale.

Un’estate ad alto rischio, parte la campagna AIB 2026

La stagione estiva 2026 si apre in un contesto europeo segnato da un aumento significativo degli incendi boschivi. Come riportato nel comunicato ufficiale, «il 2025 ha fatto registrare in Europa un quadro particolarmente critico» con un incremento di superficie bruciata e una maggiore durata dei periodi ad alto rischio.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi fissato il periodo operativo della campagna AIB 2026:

dal 15 giugno al 15 ottobre, con un rafforzamento delle misure di prevenzione e risposta.

Prevenzione: informazione, manutenzione e coinvolgimento dei cittadini

Il documento sottolinea la necessità di un approccio integrato, in cui la prevenzione diventa centrale. Si evidenzia infatti che «le attività di prevenzione […] richiedono un impegno significativo non solo sotto il profilo economico, ma anche in termini di risorse umane».

Le principali indicazioni:

– Scambio informativo costante tra regioni, enti locali, forze dell’ordine e strutture operative.

– Bollettini incendi regionali basati sui dati dei Centri Funzionali Decentrati.

– Campagne informative ai cittadini, anche tramite il volontariato organizzato.

– Manutenzione della vegetazione lungo strade, ferrovie e infrastrutture critiche.

– Tutela dei siti culturali e paesaggistici, particolarmente esposti durante i periodi turistici.

Pianificazione: aggiornamento dei piani regionali e comunali

Le regioni sono chiamate a:

– aggiornare annualmente il Piano regionale AIB, come previsto dalla legge 353/2000;

– coordinarsi con parchi nazionali, riserve e province autonome;

– definire modelli di intervento anche per gli incendi di interfaccia urbano-rurale, sempre più frequenti.

I comuni, dal canto loro, devono applicare le misure previste dall’art. 10 della legge 353/2000, utilizzando anche il catasto delle aree percorse dal fuoco.

Lotta attiva: più coordinamento, più mezzi, più formazione

Il comunicato richiama l’importanza di una risposta tempestiva e coordinata. «Le strutture regionali competenti […] svolgano adeguate attività di coordinamento delle attività sul territorio».

Tra le misure operative:

– potenziamento delle SOUP (Sale Operative Unificate Permanenti);

– incremento della flotta aerea regionale, fondamentale per la prima risposta;

– intensificazione dei controlli del territorio da parte delle forze di polizia;

– formazione continua degli operatori AIB e dei DOS (Direttori Operazioni di Spegnimento);

– razionalizzazione delle richieste di concorso aereo al COAU.

Il ruolo dei sindaci

Il documento ribadisce che i sindaci sono le prime autorità di protezione civile: devono organizzare le risorse comunali, emanare ordinanze preventive e informare la popolazione sui comportamenti corretti in caso di incendio.

Un sistema nazionale che deve agire in modo coordinato

Il Ministro Musumeci invita tutte le amministrazioni coinvolte a garantire la massima diffusione e attuazione delle raccomandazioni, affinché la campagna AIB 2026 possa contare su un sistema realmente integrato e pronto a fronteggiare scenari sempre più complessi.