Fiducia alla guida, forte divario tra esperti e utenti

Fiducia alla guida, forte divario tra esperti e utenti

La ricerca di Brembo – Economist Enterprise mette in luce la diversa percezione di pericolo tra chi è al volante e i tecnici di settore. Nei casi più gravi, il divario raggiunge i 76 punti percentuali. Jean Todt: “Un eccesso di fiducia alla guida porta a rischi inutili”.

L’Economist Enterprise, in collaborazione con Brembo, pubblica lo studio Safety in motion: Driving trust in modern mobility, realizzato per rilevare il livello di fiducia percepito alla guida da automobilisti ed esperti di settore.

9 utenti su 10 dichiarano di sentirsi protetti nel corso dei propri spostamenti quotidiani.

Ma solo il 45% dei professionisti concorda.

Si apre così il dibattito sul pericolo di comportamenti imprudenti su strada per un eccesso di fiducia nei sistemi di sicurezza dei veicoli.

Ma pure sulla necessità di maggiore trasparenza nelle informazioni ai movers, da parte dei decisori pubblici.

Fiducia alla guida

La ricerca Brembo – Economist Enterprise si basa su rilevazioni e indagini effettuate coinvolgendo utenti della strada e professionisti nel settore dei trasporti in dieci Paesi.

Gli Stati coinvolti nell’analisi sono: Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

Questi rappresentano complessivamente il 75% della produzione mondiale di veicoli, fornendo quindi un campione ampio, in termini di volumi e di aree geografiche analizzate.

Importanza della consapevolezza

Il Report Brembo – Economist, avvalora la necessità di potenziare la sicurezza su strada evidenziando l’importanza della consapevolezza sulle reali tutele che tecnologie e mezzi sul mercato sono in grado di fornire.

Il divario tra l’ampia fiducia alla guida degli utenti e quella dei professionisti va colmato con azioni di informazione, di condivisione di dati, di misurazione e di trasparenza.

Questo nell’ottica di raggiungere l’obiettivo ONU 2030 di dimezzare il numero globale di vittime nel decennio.

Secondo il Global Status Report on Road Safety dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le vittime sono 1,16 milioni ogni anno.

Jean Todt, inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale, in occasione della presentazione dello studio, ha sottolineato la gravità del dato emerso per la mancanza di cautele al volante che l’eccesso di credibilità dei sistemi di mobilità può generare.

Luoghi e generazioni: dove il divario è più ampio

Lo studio registra notevoli differenze all’interno dei 10 Stati coinvolti e delle categorie di utenti intervistati, con marcate diversità anche in base al reddito e alla fascia di età. 

Brasile, Cina e India: le peggiori

La forbice tra la fiducia alla guida di utenti e professionisti è più ampia in Brasile, Cina ed India, dove al 94% di movers confidenti si contrappone solo il 18% degli operatori di settori.

La gravità del dato è ancor più evidente se si pensa che in queste aree il tasso medio di mortalità per sinistri è pari a 16,2 ogni 100.000 abitanti, circa il doppio dell’andamento medio registrato negli Stati oggetto di studio.

Gen Z e Boomer più scettici dei Millennial

La fiducia alla guida varia anche a seconda delle capacità economiche: utenti a basso reddito si mostrano più incerti rispetto a quelli a reddito medio alto, con una probabilità doppia di dichiarare bassa credibilità nella sicurezza dei propri spostamenti quotidiani.

Anche l’età ha il suo peso: il 94% dei Millennial ha un alto livello di fiducia, mentre il 12% della Gen Z e il 16% Baby mostrano una bassa stima nella sicurezza dei trasporti.

I rischi dell’automazione

La ricerca fa emergere nuove preoccupazioni degli esperti sui sistemi di guida automatizzata.

Il 30% dei professionisti fa rientrare tra le principali cause di sinistro l’incapacità dei guidatori di utilizzare i sistemi di assistenza e il 24%  ritiene pericolosa la presenza di funzionalità che distraggono chi è al volante.

Forti perplessità riguardano le forme di promozione delle nuove tecnologie: il 60% dei tecnici ritiene che gli slogan spingano a sovrastimare i benefici della guida assistita. 

4 tipi di fiduciosi

Lo studio Brembo – Economist Enterprise individua quattro categorie di utenti, sulla base della fiducia nei sistemi di guida.

  • Gli ottimisti: in Brasile, Cina, India. Il divario tra utenti e tecnici supera i 76 punti percentuali, riflettendo una sovrastima dei sistemi di mobilità.
  • I custodi, presenti in Corea del Sud e Giappone. La differenza di percezione tra chi è alla guida e i professionisti è moderata (84% di utenti fiduciosi contro il 70% degli operatori).
  • I pragmatici, in Francia, Germania e Italia. La forbice di fiducia tra esperti e consumatori è intorno al 40%.
  • I negoziatori del Regno Unito e USA. Esiste un’elevata fiducia degli utenti (92%), con un rischio alto di sopravvalutare la tecnologia. ancorata alle istituzioni. Il rischio: un fallimento regolatorio o poca trasparenza aziendale possono avere conseguenze particolarmente rilevanti.

“Oggi le persone non sono sicure sulla strada. Per affrontare questa pandemia silenziosa servono innovazione responsabile, regolamentazione efficace e investimenti seri. La fiducia sulla strada non dovrebbe essere data per scontata: va conquistata. La ricerca e il confronto sulla sicurezza stradale sono importanti, ma solo l’azione può salvare vite”, dichiara Jean Todt.

di Roberta Mordini