Smart Road Legal Romea, ancora un morto: motociclista 34enne si schianta contro un'auto a Rosara Marco Gramigni 06 July 2026 Citizen Italia Sicurezza Il sindaco di Mira chiede un commissario per la messa in sicurezza della Statale 309, teatro di continui incidenti mortali Sabato pomeriggio, intorno alle 16, Andrea Favaro è morto. Trentaquattro anni, residente a Mira in provincia di Venezia. Morto sul colpo sulla Statale 309 Romea, all’altezza di Rosara, frazione di Codevigo nel Padovano. Scontro frontale tra la sua moto e un’auto. Violentissimo. Il conducente dell’auto è rimasto illeso fisicamente, ma è sotto choc. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria: rischia l’accusa di omicidio stradale colposo. La strada della morte Marco Dori, sindaco di Mira, non usa giri di parole. “La Romea ha la nomea di strada della morte, e purtroppo ancora una volta ha dimostrato che è vero”. La comunità è scossa. Andrea Favaro era giovane, aveva tutta la vita davanti. E invece è finita lì, su quell’asfalto maledetto. Dori chiede fatti. Vuole la nomina di un commissario straordinario per intervenire sulla messa in sicurezza dell’arteria. Perché la Romea non è solo pericolosa: è diventata un incubo. Traffico sempre più intenso, incidenti gravi a ripetizione, vittime che si contano ogni mese. Un’arteria fuori controllo Romea, ancora un morto: motociclista 34enne si schianta contro un’auto a Rosara LEGGI ANCHE Quando la deterrenza è optional, un’amara riflessione La Statale 309 Romea collega Venezia con Ravenna, attraversando zone densamente abitate e aree produttive. Negli anni il traffico è esploso. Mezzi pesanti, auto, moto: tutti insieme su una strada che non regge più. Gli incidenti sono all’ordine del giorno (spesso mortali). E ogni volta si ripete la stessa storia: cordoglio, promesse, qualche intervento tampone. E poi nessuno fa niente. Fino al prossimo morto. Serve un’azione straordinaria La richiesta del sindaco Dori di un commissario non è casuale. Vuol dire: basta con la burocrazia, basta con i tavoli tecnici che non portano a nulla. Serve qualcuno con poteri straordinari che intervenga subito. Messa in sicurezza, modifiche strutturali, controlli più serrati. Perché sulla Romea non si può più aspettare. Ogni giorno che passa è un rischio. Per chi ci lavora, per chi ci vive, per chi semplicemente la attraversa. Andrea Favaro è l’ennesima vittima di una strada che andava sistemata ieri. Non domani.