Enforcement Legal Smart Road Umbria, in arrivo 24 nuovi agenti: 10 a Perugia, 14 a Terni. Prisco: "Risposta concreta per il territorio" Marco Gramigni 11 July 2026 Italia Sicurezza Concluderanno il corso di formazione il 5 agosto e saranno operativi subito dopo. Il sottosegretario all’Interno: “Rafforziamo la presenza della Polizia, più controlli e prevenzione”. L’anno scorso in Umbria erano arrivate 41 unità Ventiquattro nuovi agenti della Polizia di Stato stanno per arrivare in Umbria. Entreranno in servizio ad agosto, appena finito il corso di formazione. Saranno divisi tra le due questure: 10 a Perugia, 14 a Terni. Non è un numero enorme. Ma per una regione come l’Umbria – poco più di 850mila abitanti – può fare la differenza. Soprattutto se ci aggiungi i 41 agenti già arrivati l’anno scorso. Operativi subito dopo la formazione Quando saranno operativi? Il corso finisce ufficialmente il 5 agosto. Subito dopo, i nuovi poliziotti entreranno in attività. Quindi già dalla seconda metà di agosto saranno sul territorio. L’annuncio è del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. Ha detto che l’invio punta a “incrementare l’efficacia dei controlli e la prevenzione dei reati nelle città umbre”. Perché Terni riceve più agenti di Perugia? Non è un caso che Terni riceva 14 agenti contro i 10 di Perugia, nonostante sia più piccola. Probabilmente perché la questura ternana ha più carenze di organico, o perché la città ha criticità specifiche che richiedono un rinforzo maggiore. In ogni caso, entrambe le province vedranno più forze dell’ordine: più controlli, più prevenzione, più capacità di risposta. La strategia del Governo sul territorio Umbria, in arrivo 24 nuovi agenti: 10 a Perugia, 14 a Terni. Prisco: “Risposta concreta per il territorio” LEGGI ANCHE Genova, tassisti nel mirino della violenza: “Lavoriamo senza protezioni” Le parole di Prisco sottolineano l’impegno istituzionale: “Con il prossimo piano di assegnazioni di agosto il Governo Meloni continua a rafforzare in modo concreto la presenza della Polizia di Stato sul territorio, anche per l’Umbria”. Ha aggiunto che i nuovi rinforzi andranno a incrementare subito la capacità operativa dei presidi esistenti. Un intervento tangibile per la comunità Il sottosegretario ha definito lo stanziamento “un ulteriore intervento tangibile che incrementa l’organico grazie a giovani agenti pronti a servire la comunità, migliorando l’operatività sulla prevenzione dei reati e sul controllo del territorio”. Una risposta precisa che mira ad accrescere la sicurezza reale e percepita a tutela di tutti i cittadini umbri. Sicurezza reale e sicurezza percepita È interessante la distinzione tra “sicurezza reale” e “sicurezza percepita”. La prima è misurabile: numero di reati, prevenzione, tempi di intervento. La seconda è la sensazione di poter camminare tranquilli, di essere protetti, di non essere lasciati soli. Più agenti incidono su entrambi i fronti: aumentano la capacità di controllo e rendono visibile lo Stato, facendo sentire i cittadini meno vulnerabili. Un segnale concreto: 65 unità in due anni I 24 nuovi agenti si aggiungono ai 41 dell’anno scorso. In due anni l’Umbria ha visto 65 unità in più. Non è poco. Certo, bisognerebbe sapere quanti sono andati in pensione o trasferiti altrove per calcolare il saldo netto, ma resta comunque un segnale forte: la regione non viene dimenticata. Energia e nuove competenze dai giovani agenti Un altro aspetto fondamentale è che si tratta di giovani appena usciti dal corso. Portano energia, motivazione e una preparazione aggiornata sulle nuove sfide, come la criminalità digitale e le tecniche investigative moderne. L’arrivo di forze nuove porta linfa vitale, idee fresche ed entusiasmo, che si integrano con l’esperienza fondamentale degli agenti più anziani. Garantire una presenza capillare L’Umbria non è una regione ad altissima criminalità, ma ha le sue criticità: furti, spaccio, microcriminalità e truffe agli anziani. A queste si aggiungono le emergenze stagionali legate a eventi, manifestazioni e turismo. Più agenti significa rispondere meglio a tutto, garantendo una presenza più capillare senza dover sacrificare un servizio per l’altro.