Sicurezza, disagio giovanile e lotta ai patrimoni mafiosi: le misure del Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2026

Sicurezza, disagio giovanile e lotta ai patrimoni mafiosi: le misure del Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2026

Il Governo il 14 luglio ha approvato un disegno di legge sulla sicurezza urbana, la prevenzione del disagio giovanile e il rafforzamento delle Forze di polizia, introducendo nuovi strumenti di prevenzione, aggravanti a tutela dei giornalisti, procedure accelerate contro le occupazioni abusive e una rete territoriale per il sostegno educativo. Via libera preliminare anche al decreto legislativo che attua la direttiva UE 2024/1260 sul recupero e la confisca dei beni della criminalità organizzata, con norme avanzate su criptovalute e cripto‑attività.

Un disegno di legge che ridisegna la sicurezza urbana

Il Consiglio dei Ministri introduce un nuovo strumento di prevenzione rivolto ai fenomeni di violenza di gruppo: quando cinque o più persone tengono comportamenti intimidatori, violenti o di grave molestia in luoghi pubblici, il questore potrà disporre avviso orale e divieto di radunarsi con gli stessi soggetti. La misura è rivolta a chi, nei cinque anni precedenti, sia stato destinatario di provvedimenti di prevenzione o condannato per reati contro la persona o il patrimonio commessi in luogo pubblico.

Questa innovazione si colloca nel solco delle misure di sicurezza urbana già previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ma ne amplia la portata, introducendo un meccanismo di intervento rapido contro dinamiche di gruppo che generano allarme sociale. La ratio è prevenire escalation violente, soprattutto nei contesti di aggregazione giovanile, dove episodi di microcriminalità o vandalismo possono degenerare rapidamente.

Identificazione e operazioni in aree ad alto afflusso

Il disegno di legge estende la possibilità di accompagnamento e trattenimento negli uffici di polizia ai fini dell’identificazione durante operazioni mirate a prevenire reati in luoghi caratterizzati da grande afflusso di persone: stazioni, aeroporti, eventi pubblici, aree turistiche.

La misura si applica quando emergano circostanze concrete di pericolo, tra cui:

  • possesso di oggetti pericolosi;
  • precedenti per reati contro la persona o il patrimonio;
  • precedenti in materia di stupefacenti o armi.

Si tratta di un ampliamento significativo degli strumenti di prevenzione, che mira a rafforzare la capacità delle Forze di polizia di intervenire tempestivamente in contesti sensibili, riducendo il rischio di turbative dell’ordine pubblico.

Aggravanti a tutela dei giornalisti e contrasto alle violazioni del rimpatrio

Sul piano penale vengono introdotte due aggravanti comuni di particolare rilievo:

  • Aggravante per reati contro giornalisti e direttori di testata, quando il delitto è commesso nell’esercizio o a causa dell’attività professionale. Una tutela rafforzata che risponde all’aumento delle aggressioni e intimidazioni verso operatori dell’informazione.
  • Aggravante per chi viola il rimpatrio o il divieto di reingresso e commette contestualmente un delitto. La norma mira a colpire condotte recidive e particolarmente insidiose per la sicurezza pubblica.

Danneggiamento aggravato e flagranza differita

In materia di danneggiamento viene introdotta una fattispecie aggravata autonoma per il reato commesso da cinque o più persone riunite, con possibilità di procedere all’arresto anche in flagranza differita. La misura risponde ai fenomeni di vandalismo di gruppo, spesso documentati tramite video e social network, e consente alle Forze di polizia di intervenire anche quando la flagranza non è immediata ma ricostruibile attraverso immagini.

Occupazioni abusive, procedura accelerata estesa a tutti i casi

Il Governo rafforza il contrasto alle occupazioni arbitrarie di immobili, estendendo la procedura accelerata che consente alle Forze di polizia di liberare rapidamente l’immobile e reintegrare l’avente diritto nel possesso.

La procedura, finora limitata all’unica abitazione effettiva del denunciante, viene ora applicata a tutte le ipotesi di occupazione arbitraria, con un impatto rilevante per proprietari, enti locali e gestori di patrimoni immobiliari.

Esclusione del risarcimento per chi commette gravi reati

Sul piano civilistico, il disegno di legge introduce una norma di forte impronta garantista verso le vittime: chi, nel commettere gravi reati – tra cui violenza sessuale, furto in abitazione, rapina, sequestro di persona a scopo di estorsione – subisca un danno causato dalla persona offesa non ha diritto al risarcimento.

La disposizione mira a evitare paradossi giuridici e a rafforzare la tutela delle vittime di reati particolarmente gravi.

Lesioni personali lievi, procedibilità d’ufficio

Il reato di lesioni personali lievi commesso ai danni di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza diventa procedibile d’ufficio, rafforzando la tutela degli operatori impegnati in attività di controllo e prevenzione.

Rete territoriale dell’alleanza educativa

Sul fronte del disagio giovanile, il Governo istituisce una rete territoriale dell’alleanza educativa presso i Centri per la famiglia, in raccordo con scuole e realtà locali. L’obiettivo è contrastare povertà educativa, dispersione scolastica ed emarginazione sociale, con progetti mirati alle fasce più vulnerabili.

Potenziamento operativo delle Forze di polizia

Il provvedimento interviene su più fronti:

  • rafforzamento dei presidi territoriali;
  • vigilanza dei litorali;
  • disciplina dell’impiego di droni;
  • contrasto agli illeciti sulla rete ferroviaria;
  • revisione dei percorsi concorsuali e dei requisiti di accesso ai ruoli;
  • nuove disposizioni su ricompense e benefici assistenziali.

Recupero e confisca dei beni della criminalità organizzata

Il CdM approva in esame preliminare il decreto legislativo che attua la Direttiva UE 2024/1260, che sostituisce la direttiva 2014/42/UE e rafforza gli strumenti di aggressione patrimoniale contro criminalità organizzata e reati gravi.

Quadro europeo più incisivo

La direttiva amplia la nozione di “procedimento in materia penale”, includendo anche i procedimenti di prevenzione, con l’obiettivo di facilitare il riconoscimento reciproco tra Stati membri dei provvedimenti di congelamento e confisca.

L’Italia, già dotata di un sistema avanzato di misure patrimoniali, interviene per colmare gli spazi residui e armonizzare la normativa con le prescrizioni europee.

Confisca dei proventi, beni strumentali e beni trasferiti a terzi

Le principali novità:

  • rafforzamento della confisca dei proventi del reato (profitto, prodotto, prezzo);
  • introduzione della confisca per equivalente dei beni strumentali, quando non sia possibile la confisca diretta;
  • confisca dei beni trasferiti a terzi consapevoli dello scopo di sottrarli all’ablazione;
  • estensione della confisca allargata a nuove fattispecie, tra cui reati informatici;
  • introduzione del requisito della correlazione temporale tra acquisizione dei beni e attività delittuosa, a tutela del principio di proporzionalità.

Vendita dei beni sequestrati

Il decreto disciplina la vendita dei beni sequestrati prima della confisca definitiva quando non conservabili senza deterioramento o diseconomie. Il vincolo si trasferisce sulle somme versate al Fondo unico giustizia, con obbligo di informare gli interessati e garantire la loro facoltà di essere sentiti.

Criptovalute e cripto‑attività, quadro normativo avanzato

Norme specifiche disciplinano il sequestro e la confisca delle cripto‑attività:

  • trasferimento delle chiavi crittografiche private a un servizio di custodia del Fondo unico giustizia, ove tecnicamente possibile;
  • procedure alternative per garantire custodia e controllo esclusivi dello Stato;
  • comunicazione ai prestatori di servizi e, se identificabile, all’emittente.

Si tratta di una delle prime discipline europee che affronta in modo sistematico la gestione delle cripto‑attività in ambito penale e di prevenzione.

LISTA PUNTI CHIAVE

  • Misure di prevenzione per gruppi di cinque o più persone
  • Identificazione in aree ad alto afflusso
  • Aggravanti per giornalisti
  • Occupazioni abusive: procedura accelerata estesa
  • Rete educativa territoriale
  • Confisca per equivalente
  • Confisca allargata
  • Sequestro cripto‑attività