Smart Road Legal Liguria nella morsa del maltempo: 25mila fulmini, frane e strade chiuse. Il bilancio Marco Gramigni 21 August 2026 Citizen Italia Quindici ore di allerta arancione hanno messo alla prova la Liguria: temporali, fulmini, nubifragi e forti raffiche hanno provocato frane, allagamenti e disagi su strade e autostrade Giornata da dimenticare, quella di venerdì 21 agosto, per chi si è mosso in Liguria. L’allerta arancione è scattata alle 3 di notte e ha tenuto la regione con il fiato sospeso fino alle 18, quando finalmente è stata revocata su tutto il territorio. In mezzo, quindici ore di temporali, fulmini a raffica e disagi a catena su strade e autostrade. I numeri di una notte elettrica Poco dopo le 8 del mattino, a Levanto, sono caduti 15,2 millimetri di pioggia in appena cinque minuti — un acquazzone concentrato che definire “tropicale” non è nemmeno un’esagerazione. All’alba, a Montoggio, comune dell’entroterra genovese, il contatore ha segnato addirittura 65 millimetri in un’ora sola. E poi i fulmini: 25mila dalla mezzanotte alle 9 del mattino, che si sommano ai 132.500 registrati nell’intera giornata di giovedì. Un cielo praticamente in cortocircuito. Come si è evoluta l’allerta Il quadro non è rimasto fermo tutto il giorno, anzi. A mezzogiorno la Regione ha rimodulato tutto: Zone A e D (ponente e versanti padani di ponente): allerta gialla fino alle 13 Zona B (centro): arancione fino alle 13, poi gialla fino alle 15 Zone C ed E (levante e versanti padani di levante): arancione fino alle 15, poi gialla fino alle 18 Alle 13 è arrivata la prima sforbiciata: cessata la gialla sul ponente, cessata l’arancione sul centro (restava solo la gialla fino alle 15). Alle 15 altro giro di boa: cessata l’arancione sul levante, cessata anche la gialla sul settore centrale. Per le 18, come detto, tutto rientrato. Ore 7-9: il momento più caldo nel Tigullio Tra le 7 e le 9 del mattino il Tigullio ha vissuto le ore più critiche. A Riva Trigoso il nubifragio ha costretto ad allontanare i lavoratori dello stabilimento Fincantieri, colosso della cantieristica navale, per allagamenti nei piazzali esterni. Un fulmine ha pure centrato una chiesa lì vicino, facendo cadere calcinacci sulla strada sottostante — via Colombo è stata chiusa in via precauzionale per evitare guai peggiori. Sempre in mattinata, a Rapallo, una tromba d’aria si è formata alla foce del torrente Boate mandando in tilt gli stabilimenti balneari della zona. Attorno a mezzogiorno, tra Cogoleto e Arenzano, è stata la volta di un downburst — una raffica di vento fortissima che scende verticalmente da un temporale — che ha danneggiato altre strutture sul mare. Nessun ferito, per fortuna. Genova, pomeriggio di frane e sgomberi Liguria nella morsa del maltempo: 25mila fulmini, frane e strade chiuse. Il bilancio LEGGI ANCHE Terzo Valico, opera quasi finita: i fondi Pnrr non andranno perduti. Ecco perché Il pomeriggio ha portato altri grattacapi al capoluogo. Alle 17:15 arriva la notizia più delicata: in via Posalunga, a Borgoratti, è crollato un muro all’altezza del civico 40, e polizia locale e vigili del fuoco hanno dovuto allontanare quattro famiglie dalle proprie abitazioni. Nello stesso lasso di tempo, in zona Biscione, i detriti hanno invaso via Loria, mentre nel primo pomeriggio una frana in salita al Garbo, in Valpolcevera, ha isolato tre abitazioni. Ad aggravare la mattinata, all’alba un blackout aveva già lasciato al buio diversi quartieri cittadini. L’Aurelia colpita in almeno cinque punti La statale Aurelia è stata la vera protagonista negativa della giornata, con chiusure sparse lungo tutto il suo tracciato ligure: Savona, ponte sul torrente Quiliano: chiusura temporanea disposta da Anas in mattinata Arenzano, galleria Pizzo: strada bloccata, traffico deviato su viabilità locale e A10 Chiavari, km 486+550: chiusa alle 16:35 per caduta massi da altezza elevata, in entrambe le direzioni Tra Chiavari e Zoagli (località Scogliera): riaperta alle 17:52 ma solo a senso unico alternato, dopo che uno smottamento aveva riversato massi in carreggiata la sera prima Passo del Bracco, tra Genova e La Spezia: stessa restrizione, sempre dalle 17:52, per la caduta di due grandi alberi Autostrade, il caos tra le 11:30 e mezzogiorno Tra le 11:30 e le 12 la situazione sulla rete autostradale è precipitata: A12: un veicolo in fiamme tra Sestri Levante e Lavagna ha creato quattro chilometri di coda in direzione Genova A10: allagamenti tra il bivio con la A7 e Genova Aeroporto, con un chilometro di coda A7: rallentamenti per acqua in carreggiata tra Bolzaneto e il bivio con la A12 Attorno a mezzogiorno, per chiudere il quadro, è stato chiuso (e poi riaperto in giornata) anche il sottopasso di via Degola, a Genova Cornigliano, per allagamento. Anche i cieli ne hanno risentito Il volo delle 9:50 in arrivo da Londra Stansted non è nemmeno riuscito ad atterrare a Genova: è stato dirottato su Pisa per le condizioni meteo avverse sul capoluogo ligure. Il bilancio finale Alle 18 l’allerta è stata revocata su tutta la regione, dopo quindici ore di tensione continua. La sala operativa della Protezione Civile è rimasta aperta per l’intera durata dell’emergenza, monitorando fiumi e torrenti che, va detto, sono rimasti sotto i livelli di guardia nonostante la mole d’acqua caduta. Un sospiro di sollievo, certo, ma restano da sistemare muri crollati, alberi abbattuti e qualche nervo scoperto tra chi in macchina ci ha perso ore, tra code e deviazioni.