Smart Road Trentino, Molina di Ledro, la variante prende forma: al via il progetto Marco Gramigni 04 September 2026 Citizen Mobility La Provincia autonoma di Trento ha affidato la progettazione della variante di Molina di Ledro: prevista una galleria di circa 1.250 metri C’è una strada, in Trentino, che da anni fa discutere. La statale 240, quella che attraversa Molina di Ledro, è diventata sinonimo di code, curve strette e un po’ di paura per chi ci abita accanto. Ora, però, qualcosa si muove sul serio. La Provincia autonoma di Trento ha assegnato l’incarico per progettare la variante che dovrebbe finalmente liberare il paese dal traffico che lo attraversa. Non parliamo di un semplice restyling della strada: si tratta di scavare una galleria lunga circa 1.250 metri, con due rotatorie a fare da cerniera con la viabilità già esistente. Chi si occuperà del progetto L’appalto è andato a un gruppo di professionisti riuniti in quello che tecnicamente si chiama “raggruppamento temporaneo”: in pratica, diverse aziende e ingegneri che uniscono le forze per un singolo lavoro. Capofila è lo Studio Ing. Andrea Pettinaroli srl. Al suo fianco lavoreranno l’Ing. Marco Puccinelli, la C.S.P. Engineering e la SINT srl, con il supporto tecnico specialistico di Epsilon BIM. Questi tecnici, insieme ai colleghi già interni alla Provincia, formeranno la squadra che dovrà portare il progetto fino al cantiere vero e proprio. Non è un dettaglio da poco: significa passare dalle idee sulla carta ai disegni tecnici veri, quelli che servono davvero per iniziare a scavare. Cosa dice Fugatti Trentino, Molina di Ledro, la variante prende forma: al via il progetto LEGGI ANCHE Bogliasco, auto invade la corsia opposta sull’Aurelia: due morti e viabilità in tilt. Il racconto Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha commentato la notizia definendola un ulteriore passo avanti in un percorso condiviso con la comunità locale, orientato alla sicurezza dei collegamenti della valle di Ledro. Ha ricordato che l’opera, il cui costo dei lavori si aggira sui 39 milioni di euro, servirà a risolvere le criticità attuali della statale, migliorando la vita di chi in quella zona lavora, vive o semplicemente ci passa in vacanza. Quanto costa (per ora) solo progettare Attenzione a non confondere i numeri: i 39 milioni riguardano i lavori futuri, quelli che partiranno dopo. Per la sola fase di progettazione, invece, l’importo assegnato è di 620milioni di euro, cifra che può salire fino a più di un miliardo di euro se si attiva anche l’opzione legata al progetto esecutivo — il livello di dettaglio più avanzato, quello che precede l’apertura del cantiere. E adesso? Il percorso, va detto, non è ancora finito. Prima di vedere le ruspe in azione bisognerà completare gli studi tecnici, verificare l’impatto sul territorio e passare per un’altra gara, quella per i lavori veri e propri. Ma la strada — passatemi il gioco di parole — sembra finalmente tracciata.