Bari, addio al passaggio a livello di Santa Caterina: inaugurato il nuovo sovrappasso

Bari, addio al passaggio a livello di Santa Caterina: inaugurato il nuovo sovrappasso

La sbarra che si abbassa quando hai più fretta è ormai un ricordo: a Santa Caterina si passa sopra i binari, con una nuova strada pensata per auto, pedoni e biciclette

Chi vive da anni tra Picone e Poggiofranco lo sa bene: quel passaggio a livello era un incubo quotidiano. Code, sbarre che si abbassano proprio quando hai fretta, macchine ferme col motore acceso a respirare gas di scarico. Da oggi però quella storia è chiusa. Questa mattina a Bari è stato tagliato il nastro del nuovo sovrappasso di Santa Caterina, un’opera che promette di cambiare la vita a chi transita ogni giorno in questa zona della città.

Come è fatto, in due parole

Parliamo di una struttura lunga 80 metri, pensata per tutti: due corsie per le auto con doppio senso di marcia, un marciapiede per chi si muove a piedi e, dall’altra parte, una pista ciclabile. Insomma, niente è stato lasciato al caso.

Alla cerimonia inaugurale c’erano i big della politica pugliese e i vertici del trasporto ferroviario locale:

  • Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia
  • Raffaele Piemontese, assessore regionale ai Trasporti
  • Vito Leccese, sindaco di Bari
  • Vittorio Zizza, presidente di Ferrovie Appulo Lucane (FAL, la società che gestisce parte della rete ferroviaria regionale)
  • Stefano Di Bello, direttore generale di FAL

Una promessa mantenuta

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I soldi e il progetto dietro l’opera

Il conto per realizzare tutto questo si ferma a circa 5,6 milioni di euro, finanziati con i fondi FSC 2014-2020 (Fondo Sviluppo e Coesione, uno strumento con cui lo Stato e le Regioni finanziano opere pubbliche nelle aree del Paese che ne hanno più bisogno).

Ma non è un intervento isolato. Fa parte di un piano più ampio chiamato Strade Sicure, nato da un protocollo firmato tra FAL, Regione Puglia e Comune di Bari. Con questo sovrappasso salgono a dieci le opere completate in città, per un investimento totale che tocca i 24,5 milioni di euro. Numeri che raccontano un lavoro portato avanti passo dopo passo, non certo dall’oggi al domani.

Cosa cambia davvero per chi vive lì

Zizza ha voluto ringraziare la Regione per la collaborazione, spiegando che l’opera è “frutto della sinergia con la Regione Puglia, che in questi anni ha investito energie e risorse non solo per la realizzazione di nuove infrastrutture destinate al trasporto pubblico locale, ma anche per garantire il diritto alla mobilità sostenibile”.

E i benefici, a quanto pare, sono parecchi: treni più veloci e frequenti sulla linea ferroviaria, più sicurezza per chi attraversa, strade più vivibili tra i due quartieri e, non ultimo, meno gas tossici nell’aria. Di Bello ha chiuso il discorso con una frase che sintetizza bene lo spirito dell’opera: “La viabilità e la vivibilità di questa zona migliorerà sensibilmente. Niente più attese al passaggio a livello né emissione di gas di scarico da parte delle auto in attesa”.

Bari, insomma, si toglie un altro pezzo di traffico d’altri tempi. E chi ogni mattina imprecava contro quella sbarra, da oggi può respirare un po’ più leggero. Letteralmente.