Italia, il Ministero dell'Interno aumenta i fondi per la videosorveglianza: progetti da 25 Prefetture

Italia, il Ministero dell’Interno aumenta i fondi per la videosorveglianza: progetti da 25 Prefetture

Il Ministero dell’Interno ha ricevuto progetti di aumento della videosorveglianza da 25 Prefetture di tutta Italia, fondi incrementati da parte del Viminale che prossimamente elaborerà la graduatoria per i finanziamenti

La videosorveglianza è diventata un supporto vitale per le forze dell’ordine nel mantenimento della sicurezza urbana. Le telecamere servono per deterrenza, per osservare in tempo reale ciò che succede oppure per avere materiale probante in sede di indagine. La loro utilità è talmente versatile che ormai sempre più realtà territoriali ricorrono al potenziamento dei dispositivi, sia numerico sia tecnologico.

La prova deriva dal fatto che, dopo pochi mesi dall’ultima compilazione della graduatoria per i finanziamenti, il Ministero dell’Interno ha ricevuto le candidature a ulteriori sovvenzioni da parte di 25 Prefetture sparse da Nord a Sud. Si tratta di piani approvati durante le riunioni dei rispettivi Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, in cui i Prefetti, i sindaci dei Comuni e i vertici delle forze di polizia della Provincia stabiliscono la necessità di dotare certi centri urbani di un maggiore sistema di videosorveglianza. Anche per cittadine che ne sono attualmente sprovviste.

Non di rado accade per piccoli centri abitati che hanno pochi agenti o militari a fornire un presidio in loco. E quindi hanno bisogno di soluzioni alternative, come quella che può fornire una videocamera.

Sicurezza urbana, ecco le Prefetture che hanno presentato la candidatura al Viminale

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Il Viminale ha pubblicato i progetti arrivati dalle Prefetture di Ancona, Arezzo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, Cremona, Fermo, Firenze, L’Aquila, Lecco, Lucca, Massa Carrara, Napoli, Nuoro, Oristano, Perugia, Potenza, Prato, Ragusa, Rovigo, Teramo, Terni e Verona. Di alcune di queste e di altre ancora (come Asti) CityNext aveva già dato notizia.

Il Ministero dell’Interno ha voluto così confermare il suo sostegno alle 25 Prefetture che hanno avanzato le candidature, propedeutiche alla sottoscrizione dei “Patti per la sicurezza urbana”. Le istanze saranno trasmesse, per la definizione dell’istruttoria, al Dipartimento della Pubblica sicurezza del Viminale, che provvederà anche a elaborare la relativa graduatoria. Intanto però il dicastero fa sapere che i fondi per la videosorveglianza aumentano, in linea con l’incremento della domanda per installare i dispositivi. Che sono ormai un elemento essenziale per la sicurezza dei cittadini.