Caro carburanti, l'Emilia-Romagna in aiuto del trasporto pubblico: variazione di bilancio da 10 milioni di euro

Caro carburanti, l’Emilia-Romagna in aiuto del trasporto pubblico: variazione di bilancio da 10 milioni di euro

La Regione Emilia-Romagna scende in campo a tutela dei servizi essenziali per i cittadini, ok alla variazione di bilancio 2026-2028 che destina 10 milioni di euro al trasporto pubblico per combattere il caro carburanti 

Il costo della vita si alza e anche quello dei servizi essenziali per tutti. Dalla sanità al trasporto pubblico, due componenti indispensabili per i cittadini che però rischiano di conoscere una carenza oppure un aumento dei costi. E, in entrambi i casi, a rimetterci sarebbero le persone. Perciò la Regione Emilia-Romagna ha deciso di fare la sua parte e andare in soccorso dei suoi abitanti, cercando di contenere il riflesso che il rincaro, specie quello dei carburanti, potrebbe avere sulle loro vite.

La Giunta regionale ha approvato un progetto di legge di variazione di bilancio 2026-2028, con cui la squadra di governo del presidente Michele De Pascale è riuscita a reperire 30 milioni di euro. Venti dei quali da destinare al sistema sanitario regionale, mentre 10 andranno al trasporto pubblico. Il presidente del Consiglio regionale ha spiegato che

Stiamo attraversando una fase economica particolarmente complessa, nella quale l’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti rischia di produrre conseguenze pesanti anche sui servizi pubblici essenziali. Come Regione abbiamo scelto di intervenire subito, individuando 30 milioni di euro da destinare a due priorità fondamentali: la salute delle persone e il diritto alla mobilità. Sono servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle nostre comunità e che dobbiamo continuare a garantire

Emilia-Romagna, aiuti per il Tpl e la sanità. Ma il presidente De Pascale chiede l’intervento del Governo

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A rendere necessario l’intervento sono i maggiori costi registrati nel corso del 2026. Per il sistema sanitario regionale, le rilevazioni effettuate dagli Energy manager delle Aziende sanitarie emiliano-romagnole quantificano al 30 settembre un incremento della spesa energetica di oltre 20,2 milioni di euro rispetto al preventivo 2026 (+11%) e di quasi 38,3 milioni rispetto al consuntivo 2025 (+22,5%). Sul fronte del trasporto pubblico locale, i rincari dei carburanti e dell’energia hanno comportato maggiori costi per circa 15 milioni di euro, di cui quasi 8,9 milioni per il solo gasolio.

La sovvenzione per il Tpl, ricorda il presidente De Pascale, ha l’obiettivo di

evitare che l’aumento del prezzo dei carburanti si traduca in una riduzione delle corse e quindi in un peggioramento del servizio per chi ogni giorno utilizza autobus e altri mezzi pubblici per andare al lavoro, a scuola o per raggiungere i servizi. Sappiamo bene che queste risorse, da sole, non risolvono tutte le difficoltà, ma rappresentano una risposta concreta e immediata a una situazione che richiede attenzione e responsabilità

L’impegno dell’Emilia-Romagna è una misura che vuole evitare che i cittadini paghino di tasca propria un aumento vertiginoso del costo dei servizi. Ma la Regione da sola non può farcela e De Pascale si rivolge a Palazzo Chigi, la cui manovra annunciata non è ancora sufficiente, secondo il presidente:

Chiediamo al Governo di rafforzare il proprio impegno e di accompagnare gli sforzi delle Regioni con finanziamenti adeguati. La tutela della salute e la possibilità di muoversi attraverso un trasporto pubblico accessibile ed efficiente sono priorità che non hanno colore politico e devono essere condivise a tutti i livelli istituzionali

Lo schema di legge di variazione di bilancio, approvato dalla Giunta emiliano-romagnola, avvia ora il proprio iter in Assemblea legislativa per approdare in Aula entro metà novembre. Tra meno di un mese, dunque, gli aiuti a sanità e trasporto pubblico potrebbero diventare realtà.