Dal territorio Smart Road Liguria, trasporto pubblico: aumentano gli utenti ma crolla la soddisfazione. Il dato Istat Marco Gramigni 26 October 2026 Mobility Nord-Ovest In Liguria aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico, ma crolla la soddisfazione degli utenti: nel 2025 il 25,2% utilizza abitualmente bus e treni, mentre appena il 17,7% si dichiara soddisfatto, contro il 26,3% del 2024. Sullo sfondo i disservizi Amt a Genova C’è un paradosso che a Genova, e in tutta la Liguria, conoscono fin troppo bene. Più la gente sale su bus e treni, meno sembra contenta di farlo. I dati Istat – l’Istituto nazionale di statistica, quello che ogni anno mette i numeri dietro le sensazioni di tutti – raccontano esattamente questo, nel rapporto “Benessere equo e sostenibile”: la Liguria è tra le regioni dove si usa di più il trasporto pubblico, ma il gradimento è crollato a picco. I numeri, uno dietro l’altro Partiamo dalla base. Nel 2025 gli utenti assidui dei mezzi di trasporto della Liguria sono il 25,2%, un pelo più su rispetto al 25% registrato l’anno prima. Fin qui, nulla di strano: la gente continua a salire sui mezzi, anzi aumenta pure. Il problema vero arriva un rigo dopo. La soddisfazione, quella sì, è andata giù come un sasso: nel 2025 sono risultati soddisfatti del servizio solo il 17,7% degli utenti, contro il 26,3% dell’anno prima. Un crollo di quasi nove punti percentuali in un solo anno – numeri che fanno pensare, e parecchio. La causa? Ha un nome e cognome: Amt A pesare su questo dato, con ogni probabilità, è la vicenda Amt che riguarda Genova e la sua area metropolitana, con i disservizi che si sono registrati a partire dall’estate del 2025. Chi vive a Genova lo sa benissimo: ritardi, corse saltate, attese infinite alle fermate. Amt è l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, e quando le cose vanno storte lì, se ne accorgono tutti, dal pensionato che va al mercato allo studente che corre a scuola. Il confronto con le altre regioni Liguria, trasporto pubblico: aumentano gli utenti ma crolla la soddisfazione. Il dato Istat LEGGI ANCHE Genova, troppe auto ibride in città: il Comune fa marcia indietro sui parcheggi gratuiti Mettendo la Liguria a paragone con il resto d’Italia, il quadro si fa ancora più interessante. Il grado di soddisfazione più basso in assoluto si registra nel Lazio, con solo il 12,3% degli utenti contenti del servizio. Subito dietro la Campania, ferma al 12,4%. Va un filo meglio il Piemonte, con il 14,8%, che però resta comunque sotto la Liguria. Pure la Toscana fa peggio, fermandosi al 16,7%. Chi se la cava davvero bene? Le Province autonome di Trento e Bolzano, che registrano i valori più alti di tutta Italia. In Lombardia, invece, il grado di soddisfazione si attesta attorno al 20,5% – comunque sopra la Liguria. Come si muovono i liguri per andare al lavoro Spostando lo sguardo alle abitudini quotidiane, emerge un quadro piuttosto netto: il 67% del personale utilizza abitualmente il trasporto pubblico per il tragitto casa-lavoro. Il 22% ricorre al car pooling (cioè l’auto condivisa con altri passeggeri, pratica sempre più diffusa per risparmiare su benzina e traffico), mentre l’11% preferisce il mezzo privato individuale o altre soluzioni. E qui viene il bello, o il brutto, a seconda dei punti di vista: il tempo medio complessivo impiegato per il tragitto casa-lavoro-casa è pari a 1 ora e 50 minuti, con punte che superano le 2 ore. Non proprio una passeggiata. L’11% dei rispondenti, poi, dichiara di percorrere oltre 60 chilometri al giorno solo per arrivare in ufficio. Tra i motivi che spingono i liguri a scegliere il trasporto pubblico ci sono anche le esigenze di conciliazione familiare, che pesano per il 29% nella scelta del mezzo abituale – orari flessibili, bimbi da accompagnare, una vita che va incastrata tra lavoro e famiglia. Un risvolto ambientale da non sottovalutare C’è anche un lato positivo in tutta questa storia, e riguarda l’ambiente: l’utilizzo dei mezzi pubblici ha permesso di evitare la dispersione nell’ambiente di 1.266 tonnellate di CO2, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. Mica poco, se ci si pensa bene. Il quadro nazionale Allargando lo sguardo a tutta Italia, nel 2025 il 13,9% delle persone di 14 anni e più utilizza abitualmente i mezzi di trasporto pubblico più volte a settimana. Di questi, però, solo il 20,7% si dichiara molto soddisfatto del servizio – un rapporto che fa pensare. L’utilizzo abituale dei mezzi pubblici è più diffuso nel Nord-ovest (16,9%) e nel Centro (16,6%) rispetto alle Isole, ferme all’8,1%. Ma attenzione: usare di più i mezzi pubblici non significa automaticamente essere più contenti. Anzi: regioni con un uso intenso, come Lazio e Liguria, mostrano livelli di soddisfazione relativamente bassi. Fa eccezione solo la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, dove un utilizzo più frequente va a braccetto con giudizi più favorevoli – prova che, quando il servizio funziona per davvero, la gente lo riconosce e lo apprezza.