Firenze non si ferma di notte: torna il servizio di autobus notturno, cosa cambia da oggi

Firenze non si ferma di notte: torna il servizio di autobus notturno, cosa cambia da oggi

Dopo la prima fase di sperimentazione, Firenze rilancia il servizio di trasporto pubblico notturno. Da oggi lunedì 2 novembre parte un nuovo periodo di test voluto dal Comune insieme ad Autolinee Toscane, con l’obiettivo di capire meglio le esigenze di chi si sposta in città dopo il tramonto. Ecco cosa ha spiegato l’amministratore delegato Franco Middei

Lunedì 2 novembre, a Firenze, chi è abituato a tornare a casa tardi avrà un motivo in più per non chiamare il taxi. Parte infatti una seconda fase di sperimentazione per il servizio bus notturno, voluta direttamente dal Comune dopo aver tirato le somme sulla prima tornata di prove.

Niente di improvvisato, comunque: dietro c’è un bel po’ di lavoro fatto a quattro mani tra palazzo civico e at-autolinee toscane, l’azienda — meglio nota ai fiorentini semplicemente come “AT” — che da qualche anno gestisce la gran parte del trasporto pubblico su gomma in Toscana.

Chi ha parlato e cosa ha detto

A raccontare la novità è Franco Middei, amministratore delegato di at-autolinee toscane. Un ruolo, il suo, che pesa parecchio: è lui a decidere insieme al Comune come muovere pedine e risorse su una rete che copre gran parte della regione. Middei non usa mezzi termini, anzi, sembra abbastanza convinto della direzione presa:

“Come at-autolinee toscane abbiamo lavorato fin dall’inizio insieme al Comune di Firenze e continuiamo a farlo anche in questa nuova fase del progetto.”

E qui arriva il punto vero, quello che spiega perché si continua a sperimentare invece di chiudere la pratica: raccogliere dati. Tanti, utili, concreti. Middei lo dice chiaro — l’obiettivo è “leggere con maggiore precisione i bisogni di spostamento della città”, cosa che a parole suona semplice ma che nella pratica richiede mesi di osservazione, numeri alla mano, fermata per fermata.

A chi serve davvero questo servizio

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  • i residenti che tornano tardi dal lavoro
  • i turnisti, quelli che a mezzanotte iniziano o finiscono il proprio orario
  • i giovani, categoria che notoriamente la città la vive più la sera che di giorno
  • chiunque, in generale, frequenti Firenze anche dopo il tramonto

Insomma, una fetta di popolazione urbana spesso dimenticata dagli orari classici del trasporto pubblico, quello che finisce verso mezzanotte e lascia tutti a piedi.

Cosa cambia da lunedì

I dettagli tecnici — linee coinvolte, orari precisi, fermate — si trovano sul sito ufficiale www.at-bus.it, punto di riferimento per chi vuole organizzarsi senza sorprese. Vale la pena dargli un’occhiata prima di uscire di casa, specie nei primi giorni di avvio, quando gli aggiustamenti di percorso sono quasi sempre dietro l’angolo.

Una cosa è certa: Firenze, almeno di notte, non resta più così silenziosa.