Dal territorio Smart Road A19 Palermo-Catania, circolazione sospesa il 6 e 17 novembre e il 3 dicembre: tutte le informazioni per gli automobilisti Marco Gramigni 04 November 2026 Isole Mobility Tre giornate da segnare sul calendario per chi deve percorrere l’autostrada A19 Palermo-Catania. Terna ha programmato alcune interruzioni temporanee della circolazione il 6 e il 17 novembre e il 3 dicembre, in entrambe le carreggiate e nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 17. Gli stop serviranno a consentire le operazioni per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna Chi deve percorrere l’autostrada che collega Palermo a Catania nelle prossime settimane farebbe bene a segnarsi tre date sul calendario: il 6 e il 17 novembre, più il 3 dicembre. Terna ha annunciato interruzioni programmate della circolazione legate al cantiere per il nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna, un’opera che sta prendendo forma proprio sopra il tracciato autostradale. Cosa succede esattamente Nella nota diffusa dalla società, si legge che «il 6 e il 17 novembre e il 3 dicembre saranno necessarie brevi sospensioni della circolazione sull’autostrada A19 Palermo-Catania, in entrambe le carreggiate». Le chiusure non dureranno l’intera giornata, ma saranno concentrate in una finestra precisa: «le attività si svolgeranno nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 17 e comporteranno interruzioni temporanee del traffico, limitate al tempo strettamente necessario allo svolgimento delle singole operazioni». Tradotto in parole povere: non resterete bloccati dalle 7 del mattino fino al tramonto. Ci saranno stop e ripartenze, a seconda di quando gli operai devono completare le singole fasi tecniche. Terna infatti assicura che «al termine di ciascuna fase di lavoro, la circolazione sarà regolarmente ripristinata, consentendo il transito dei veicoli». Perché serve chiudere proprio l’autostrada Qui la faccenda si fa interessante dal punto di vista tecnico. Non stiamo parlando di normali lavori di asfaltatura o di manutenzione del guardrail. Gli interventi riguardano l’installazione e la successiva rimozione di funi e reti di protezione, nonché lo stendimento dei cordini mediante elicottero. In pratica, sopra la carreggiata passeranno cavi e strutture sospese legate alla nuova linea elettrica ad alta tensione, e per motivi di sicurezza — ovvi, se ci pensate: un cavo che cade in autostrada sarebbe un disastro — bisogna fermare il traffico nel momento esatto in cui si lavora in quota, spesso con l’elicottero che manovra sopra le teste degli automobilisti. Chi ha dato il via libera A19 Palermo-Catania, circolazione sospesa il 6 e 17 novembre e il 3 dicembre: tutte le informazioni per gli automobilisti LEGGI ANCHE Sicurezza Recco, in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza: investimento da 30mila euro Non è una decisione presa a cuor leggero né unilaterale. Le modalità con cui verrà gestita la viabilità sono state concordate con gli enti e le autorità competenti, al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti e del personale impegnato nei lavori e ridurre i disagi alla circolazione. Un lavoro di coordinamento che coinvolge presumibilmente Polizia Stradale, gestore autostradale e Prefetture locali, anche se la nota non scende nel dettaglio dei singoli soggetti. Occhio a eventuali cambi di programma Chi deve organizzare un viaggio o uno spostamento di lavoro in quelle giornate farebbe bene a tenere d’occhio i canali ufficiali. Terna avverte infatti che eventuali variazioni o riprogrammazioni delle attività saranno tempestivamente comunicate. Meteo avverso, problemi tecnici, ritardi nelle forniture: sono tutti fattori che potrebbero spostare le date previste. Cos’è l’elettrodotto Chiaramonte Gulfi-Ciminna Per chi non mastica il gergo energetico: un elettrodotto a 380 kV è una linea di trasmissione ad altissima tensione, quella che porta l’energia elettrica su lunghe distanze collegando centrali di produzione e stazioni di smistamento. La tratta Chiaramonte Gulfi-Ciminna attraversa il cuore della Sicilia, da sud-est verso il centro dell’isola, e rientra nei piani di potenziamento della rete elettrica regionale gestiti da Terna, l’operatore nazionale della rete di trasmissione ad alta tensione in Italia. Tre giornate di pazienza, insomma, per un’infrastruttura che — una volta completata — dovrebbe contribuire a rendere più stabile e capiente la rete elettrica siciliana.