Dal territorio Smart Road Perugia, niente biglietti dei treni da Milano e Torino dal 15 dicembre: cresce la preoccupazione per Natale Marco Gramigni 04 November 2026 Centro Mobility Problemi in vista per chi deve raggiungere Perugia in treno durante le festività natalizie. Dal 15 dicembre diversi collegamenti ferroviari in partenza da Milano e Torino non risultano acquistabili attraverso i canali di vendita di Trenitalia. A segnalare la situazione è Lorenzo Mazzanti, capogruppo della lista Pensa Perugia, che chiede alla compagnia ferroviaria di chiarire i motivi del blocco delle prenotazioni e garantire la regolarità dei collegamenti Dicembre si avvicina, e con lui il solito tam tam di valigie, treni prenotati con mesi d’anticipo e famiglie che contano i giorni. Peccato che quest’anno, per chi vive a Perugia ma studia o lavora a Milano e Torino, la fase “prenoto il biglietto e sto tranquillo” non sia nemmeno partita. Il problema è semplice da raccontare, meno da digerire: dal 15 dicembre in poi, su diversi collegamenti ferroviari tra le due metropoli del Nord e il capoluogo umbro, Trenitalia non fa comprare niente. I biglietti, letteralmente, non ci sono sul sito. Risultano bloccati, come se quei treni non dovessero partire mai. A tirare fuori la questione è stato Lorenzo Mazzanti, consigliere comunale e capogruppo della lista Pensa Perugia, che di segnalazioni ne ha raccolte parecchie nei giorni scorsi. Studenti fuorisede, pendolari del lavoro, gente che a Natale deve tornare a casa punto e basta: tutti nella stessa barca, tutti con lo stesso dubbio in testa. Cosa dice davvero Mazzanti Nella sua nota il consigliere va dritto al punto, senza troppi fronzoli: “numerosi collegamenti ferroviari da Milano e Torino verso Perugia non risultano prenotabili attraverso i canali di vendita di Trenitalia”. Una frase secca, ma che pesa parecchio se ci pensi bene — perché dietro c’è gente che ha bisogno di organizzarsi, non di aspettare e sperare. E qui arriva il nodo vero, quello economico. Chi prenota un treno con largo anticipo, lo sa chiunque abbia mai viaggiato in Italia, spesso trova prezzi più bassi. Aspettare, invece, vuol dire quasi sempre pagare di più. Mazzanti lo spiega bene: “prenotare un treno con anticipo non è soltanto una questione organizzativa, ma anche economica”. E aggiunge che per tanti ragazzi “poter acquistare un biglietto diverse settimane prima significa avere maggiori possibilità di trovare tariffe accessibili, evitando di dover affrontare costi elevati a ridosso della partenza”. Insomma: se la prenotazione resta bloccata ancora per settimane, c’è il rischio reale che chi deve tornare a casa per Natale si ritrovi a pagare il doppio, o anche di più, perché costretto a comprare all’ultimo. Le ipotesi sul tavolo (e nessuna certezza) Perugia, niente biglietti dei treni da Milano e Torino dal 15 dicembre: cresce la preoccupazione per Natale LEGGI ANCHE Sicurezza Recco, in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza: investimento da 30mila euro Perché sia successo, al momento, nessuno lo sa con esattezza. Mazzanti stesso elenca possibili spiegazioni senza sbilanciarsi su quale sia quella corretta: “Non è chiaro se si tratti di un ritardo nell’apertura delle vendite, di modifiche alla programmazione ferroviaria o di altre problematiche”. Tre scenari diversi, tre conseguenze diverse. Magari è solo un ritardo tecnico e tra qualche giorno si sblocca tutto. Oppure, scenario più preoccupante, Trenitalia ha deciso di cambiare gli orari o addirittura tagliare qualche collegamento. Finché l’azienda non parla, resta tutto fermo sul binario dell’incertezza. Le richieste concrete a Trenitalia Pensa Perugia non si è limitata a lamentarsi. Il gruppo chiede tre cose precise: spiegare pubblicamente perché i biglietti non sono acquistabili da metà dicembre in poi dire con chiarezza quando sarà possibile comprarli garantire che i collegamenti previsti restino davvero attivi, senza tagli dell’ultimo minuto Mazzanti allarga poi il discorso a una questione che va oltre il singolo disservizio, toccando il tema di come vengono trattate le città umbre rispetto alle grandi direttrici del Nord. Come scrive nella nota, “la possibilità di programmare un viaggio senza incertezze e senza il rischio di maggiori costi deve essere garantita anche a chi parte e arriva a Perugia”. Il countdown è già partito Chiusura senza mezzi termini, quella del consigliere: “Trenitalia dia risposte in tempi rapidi: studenti, lavoratori e famiglie hanno diritto di sapere come e quando potranno organizzare il proprio rientro per le festività natalizie”. Per ora, silenzio dall’azienda. E mentre i giorni passano, chi deve prenotare resta lì, con il cursore sopra un tasto “acquista” che semplicemente non si attiva.