Politiche ambientali HumanX Legal Consumi più sostenibili e stop al greenwashing, cosa cambia Laura Biarella 10 March 2026 Eco-News Sostenibilità UE Nuove regole per tutelare i consumatori e favorire la transizione verde È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 56 del 9 marzo 2026) il Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che recepisce in Italia la direttiva UE 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione ecologica. Il provvedimento introduce importanti modifiche al Codice del consumo per rafforzare la tutela contro pratiche commerciali sleali e migliorare la trasparenza delle informazioni ambientali sui prodotti. L’obiettivo è duplice: combattere il greenwashing e fornire ai cittadini strumenti più chiari per compiere scelte di acquisto sostenibili. Le nuove norme entreranno in vigore dal 24 marzo 2026, mentre molte disposizioni operative si applicheranno a partire dal 27 settembre 2026. Stop alle dichiarazioni ambientali ingannevoli Tra gli highlaghts figurano le asserzioni ambientali, cioè le comunicazioni con cui aziende e brand dichiarano l’impatto ecologico dei propri prodotti o attività. La normativa introduce nuove definizioni e regole per evitare messaggi fuorvianti. In particolare vengono disciplinate: asserzioni ambientali generiche come “eco”, “green” o “sostenibile”, che dovranno essere dimostrabili e supportate da dati verificabili; etichette di sostenibilità, che dovranno basarsi su sistemi di certificazione trasparenti e verificati da soggetti terzi; dichiarazioni su prestazioni ambientali future, che dovranno essere accompagnate da piani concreti, obiettivi misurabili e controlli indipendenti. Saranno considerate pratiche commerciali sleali, ad esempio: esibire etichette ambientali non basate su sistemi di certificazione; sostenere che un prodotto è “climate neutral” grazie alla sola compensazione delle emissioni; attribuire al prodotto benefici ambientali che riguardano solo una parte del processo produttivo. Più informazioni su durabilità e riparabilità dei prodotti Il decreto introduce anche nuove informazioni obbligatorie per i consumatori prima dell’acquisto. Tra queste: durabilità dei prodotti, cioè la capacità di mantenere nel tempo prestazioni e funzionalità; indice di riparabilità, quando previsto dalla normativa europea; disponibilità di pezzi di ricambio e istruzioni per la manutenzione; informazioni sugli aggiornamenti software per prodotti con componenti digitali. Queste misure puntano a favorire l’economia circolare, contrastando l’obsolescenza precoce e incentivando riparazione e riutilizzo. Garanzia legale ed etichette informative Un’altra novità riguarda la comunicazione della garanzia legale di conformità, che dovrà essere presentata attraverso un avviso armonizzato europeo visibile al consumatore. Se il produttore offre una garanzia commerciale di durabilità superiore ai due anni, questa dovrà essere indicata tramite una etichetta armonizzata europea, in modo chiaro e comparabile. Il decreto stabilisce inoltre nuove regole per le informazioni nei contratti a distanza e nelle vendite online, incluse indicazioni su: modalità di consegna; opzioni di consegna a minor impatto ambientale; servizi post-vendita e assistenza. Maggiore trasparenza per acquisti più consapevoli Il recepimento della direttiva europea rappresenta un passo importante verso un mercato più trasparente e sostenibile. Per le imprese significa adeguare comunicazione e strategie commerciali a criteri più rigorosi; per i consumatori invece si traduce in informazioni più affidabili su sostenibilità, durata e riparabilità dei prodotti. L’obiettivo finale della normativa europea è favorire scelte di consumo consapevoli, ridurre l’impatto ambientale dei beni e promuovere modelli di produzione più responsabili.