Enforcement Legal Autovelox, la Cassazione conferma la linea del Comune di Pescara: taratura regolare, strada idonea e segnaletica adeguata Laura Biarella 01 April 2026 Cds Italia News&Trend Safety & Security Autovelox, multe legittime a Pescara. Tramite l’ordinanza n. 7374 del 27 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha respinto integralmente il ricorso di una automobilista e confermato la piena legittimità dell’operato del Comune di Pescara in materia di controlli elettronici della velocità. L’autovelox Velocar RedESpeed Evo risultava correttamente verificato, il tratto stradale era stato legittimamente individuato dal Prefetto e le contestazioni sulla segnaletica sono state dichiarate inammissibili per difetto di specificità. La decisione rafforza l’azione dei Comuni nella sicurezza stradale urbana. Due verbali per eccesso di velocità e un contenzioso durato tre gradi La vicenda origina da due verbali elevati il 10 e 12 aprile 2021 lungo un tratto urbano di Pescara, rilevati tramite dispositivo Velocar RedESpeed Evo. Il Giudice di Pace aveva inizialmente annullato le sanzioni, ritenendo necessaria l’omologazione dell’apparecchio. Il Tribunale di Pescara, con sentenza n. 1507/2022, aveva invece accolto l’appello del Comune, sostenendo la sufficienza dell’approvazione ministeriale. La ricorrente ha quindi proposto ricorso per Cassazione, articolando cinque motivi. La Suprema Corte li ha rigettati tutti. 1. Taratura e verifiche periodiche, il Comune ha rispettato pienamente la legge La Cassazione ribadisce un principio consolidato: “le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere periodicamente tarate e verificate […] e spetta all’Amministrazione la prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento”. Il Comune di Pescara ha fornito prova siffatta in modo impeccabile. Dati tecnici accertati: Ultima verifica di funzionalità: 21 dicembre 2020 Date delle infrazioni: 10 e 12 aprile 2021 Intervallo: meno di 4 mesi Margine previsto dalla giurisprudenza: 12 mesi La Corte rileva che non era decorso l’anno dall’ultima verifica di corretto funzionamento dell’apparato. Per l’effetto, l’autovelox era perfettamente in regola e le rilevazioni sono valide. 2. Strada urbana di scorrimento, la scelta del Prefetto non è sindacabile La ricorrente contestava che il tratto non avesse le caratteristiche di “strada urbana di scorrimento”. La Cassazione rigetta la doglianza, così valorizzando la correttezza dell’azione amministrativa. La Corte richiama un principio fondamentale: la valutazione del Prefetto […] è ampiamente discrezionale e non sindacabile nel merito dal giudice. Il decreto prefettizio n. 67900 del 27 novembre 2020 aveva inserito quel tratto tra quelli idonei al rilevamento a distanza. La ricorrente non ha fornito alcun elemento concreto per dimostrare il contrario. La Corte rimarca che la lunghezza del tratto (2,4 km) risulta irrilevante: ciò che conta sono le caratteristiche strutturali previste dall’art. 2, comma 3, lett. D) del Codice della strada, che la ricorrente non ha dimostrato mancassero. 3. Segnaletica, contestazione inammissibile per mancanza di prove La ricorrente sosteneva che la postazione non fosse adeguatamente segnalata. La Cassazione dichiara il motivo inammissibile, in quanto privo di specificità. La Corte osserva che la ricorrente non riporta alcun elemento (fotografia, fotogramma del video, o altro) dal quale si possa ricavare la conferma di quanto allegato. Inoltre, non è stato indicato quando e come il presunto video sarebbe stato prodotto nel giudizio di merito. Il Comune, quindi, esce pienamente rafforzato anche su questo fronte. 4. Nessun vizio di legittimità, il ricorso viene rigettato e la ricorrente condannata alle spese La Cassazione rigetta il ricorso e condanna la ricorrente: 550 euro di spese (di cui 200 per esborsi), obbligo di versare l’ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1‑quater, DPR n. 115/2002. La decisione conferma la solidità dell’azione amministrativa del Comune di Pescara. LEGGI ANCHE Autovelox, si avvicina il decreto definitivo. E le strade tornano più sicure Perché questa decisione è importante per i Comuni italiani L’ordinanza n. 7374/2026 rappresenta un precedente significativo per tutte le amministrazioni locali. Conferma tre principi: Taratura annuale obbligatoria, tuttavia se il Comune la dimostra le multe risultano pienamente valide. La scelta dei tratti stradali da parte del Prefetto è insindacabile, salvo vizi di legittimità. Le contestazioni sulla segnaletica devono essere documentate, altrimenti sono inammissibili. Impatto operativo: rafforza la posizione dei Comuni nei contenziosi sugli autovelox; tutela le politiche locali di safety road; riduce il rischio di annullamenti basati su contestazioni generiche. Laura Biarella