Sicurezza Palermo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza

Sicurezza Palermo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza

Problema sicurezza a Palermo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla Camera assicura che sono in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza, ma il deputato Faraone lo attacca: “Non ha idea di cosa succeda in città”

Il problema sicurezza a Palermo è sempre più al centro del dibattito ed è avvertito con una certa urgenza. Negli ultimi tempi è successo più di una volta che, ad esempio, venissero esplosi colpi d’arma da fuoco contro qualcuno. Ultima vittima una ragazza di 22 anni ferita alla testa da un proiettile di pistola. In città cresce la percezione di insicurezza e della necessità di più presidi delle forze dell’ordine.

Per questo il deputato siciliano Davide Faraone, che è vicepresidente di Italia Viva, ha presentato un’interrogazione parlamentare diretta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, volta a chiedere quali misure di sicurezza siano al vaglio per Palermo. Il titolare del Viminale ha preso la parola ricordando che le misure adottate dal Governo in carica, a partire dal 2024, stanno facendo già vedere i primi effetti positivi nella Provincia palermitana:

Tra il 2025 e il 2024 si registra un calo complessivo di oltre il 9%. E se il confronto viene fatto con anni trascorsi riferiti, ad esempio, al decennio precedente, la flessione sale a circa il 24%. Sempre in relazione alle attività di controllo del territorio, nel capoluogo sono svolte periodicamente operazioni interforze ad ‘alto impatto’ e sono state prorogate fino al 23 ottobre prossimo le aree del centro di Palermo sottoposte a vigilanza rafforzata. In aggiunta a queste attività, sono effettuati servizi straordinari, con il supporto degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine assegnati che, nel 2025, in tutta la provincia, sono stati 320, con l’impiego di 5.148 operatori e, dall’inizio dell’anno a oggi, sono stati 126, con l’impiego di 1.689 operatori

Oltre a questo, Piantedosi ha anche ricordato che finora il ministero dell’Interno ha provveduto anche a rafforzare gli organici delle forze dell’ordine di stanza a Palermo:

L’impegno del governo è stato, sin dal suo insediamento, volto a rafforzare gli organici sul territorio, tant’è che, nei primi mesi dell’anno, sono stati assegnati alla questura di Palermo 148 operatori della polizia di Stato e 141 carabinieri al comando provinciale dell’Arma

Sicurezza Palermo, Piantedosi: “Organici rafforzati e numeri positivi, arrivano altre videocamere”. Il deputato Faraone replica: “Non ha proprio idea di cosa accada in città”

Sicurezza Palermo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza

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Riguardo alle soluzioni ancora da mettere in campo, Piantedosi ha annunciato alla Camera dei Deputati che la Prefettura di Palermo ha dato parere favorevole a installare altre 60 telecamere di videosorveglianza:

in prefettura a Palermo, è stata condivisa l’opportunità di procedere ad una più efficace regolamentazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi e si è convenuto di rafforzare ulteriormente i sistemi di videosorveglianza, con l’installazione di ulteriori 60 telecamere nell’area urbana. Ricordo che, in considerazione dell’importanza della videosorveglianza nelle attività di prevenzione e di indagine, dimostrata anche in questa occasione, sono stati destinati, a partire dal 2024, notevoli stanziamenti per implementarne i sistemi nella città di Palermo, pari, complessivamente, a circa 12 milioni e 300mila euro, su fondi del ministero dell’Interno

Non è però soddisfatto il deputato Faraone che ha presentato l’interrogazione al Question Time alla Camera, che sottolinea come Palermo avrebbe bisogno di ulteriori misure straordinarie. Mentre attacca il ministro Piantedosi:

È evidente che mentre a Palermo si torna a sparare, i boss vengono scarcerati e la mafia si riorganizza, il ministro dell’Interno Piantedosi non ha la più pallida idea di quello che accade in città. Qualche giorno fa, a Palermo, è stato sparato di nuovo un colpo di fucile, stavolta contro una ragazza. Anche gli esercizi commerciali sono bersaglio di colpi di kalashnikov, oltre che di richieste di pizzo. I boss vengono scarcerati, tornano nei quartieri e ricostruiscono la loro rete mafiosa, servendosi delle baby gang come manodopera. Non si vedono più posti di blocco perché i poliziotti sono pochi e, nonostante sforzi enormi, i presidi non funzionano. Sono stati solo uno spot. La città è insomma abbandonata a se stessa e vive una condizione di assoluta insicurezza. Ci aspettavamo delle misure straordinarie, abbiamo scoperto che Piantedosi non solo non sa come risolvere il problema: non ne ha proprio consapevolezza