Tech Legal Decreto IT-Wallet 2026, le Linee guida per il portafoglio digitale italiano Laura Biarella 24 July 2026 App Device Digitalizzazione Italia Il Decreto 17 giugno 2026 della Presidenza del Consiglio dei Ministri introduce ufficialmente il Sistema IT-Wallet in Italia, approvando le Linee guida per l’identità digitale e avviando una fase di sperimentazione con standard internazionali. Cos’è il Sistema IT-Wallet e perché è importante Il Decreto 17 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 23 luglio 2026, dà il via al Sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano che consentirà ai cittadini di gestire attestati elettronici (dati di identificazione personale, titoli di studio, patenti, tessere sanitarie e altro) in modo sicuro, interoperabile e conforme agli standard europei. Il provvedimento, firmato dal Sottosegretario Alessio Butti (con delega all’innovazione tecnologica), dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, si basa sull’art. 64-quater del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e anticipa l’allineamento con il regolamento eIDAS dell’UE. L’obiettivo è semplificare l’accesso ai servizi digitali (pubblici e privati) attraverso un’unica soluzione che integra identità digitale, certificati e autorizzazioni, riducendo la dipendenza da documenti cartacei e snellendo le procedure burocratiche. Punti chiave del decreto Definizioni e ambito di applicazione Il decreto introduce 22 definizioni tecnico-giuridiche, tra cui: Attestato elettronico: dati personali o attributi firmati digitalmente e non ripudiabili (es. ISEE, titoli di studio, patente digitale). IT-Wallet: soluzione tecnologica (pubblica o privata) che consente agli utenti di gestire i propri attestati in un’unica istanza. Registro IT-Wallet: elenco pubblico dei soggetti abilitati (fornitori, verificatori, titolari di fonti autentiche), gestito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Sperimentazione: fase transitoria (aperta a soggetti pubblici e privati) per testare standard di mercato in attesa dell’armonizzazione con l’UE. Players coinvolti Il sistema si articola in 10 categorie di attori: AgID: vigilanza, registrazione e verifica dei requisiti. IPZS: unico fornitore del registro IT-Wallet e degli attestati di dati di identificazione personale (es. CIE digitale). PagoPA S.p.A.: fornitore della soluzione IT-Wallet pubblica (art. 64-quater, comma 2, CAD). Fornitori di attestati di attributi: soggetti pubblici/privati (es. INPS, MIUR, MIT) che emettono certificati (ISEE, patente, tessera sanitaria). Verificatori: enti o aziende che autenticano gli attestati degli utenti (es. banche, PA, Relying Party). Utenti: cittadini, aziende o loro rappresentanti legali. Attestati prioritari durante la sperimentazione Fino all’aggiornamento delle Linee guida (previsto post-sperimentazione), saranno disponibili 8 attestati digitali: Attestato Fonte autentica Disponibilità ISEE INPS Tutte le soluzioni IT-Wallet Titolo di studio e iscrizione scolastica Ministero dell’Istruzione (ANIST) Tutte le soluzioni Titolo accademico e iscrizione universitaria Ministero dell’Università (ANIS) Tutte le soluzioni Residenza, diritti politici, liste elettorali Ministero dell’Interno (ANPR) Tutte le soluzioni Tessera Sanitaria/TEAM MEF Tutte le soluzioni (inclusa delega genitoriale) Patente di guida mobile MIT Solo IT-Wallet Pubblica (valida per riconoscimento in Italia) Carta Europea della Disabilità INPS Solo IT-Wallet Pubblica Delega IPZS (Piattaforma Gestione Delege) Tutte le soluzioni La TS/TEAM, la patente mobile e la Carta della Disabilità rimangono accessibili anche via punto di accesso telematico (art. 64-bis CAD) per 12 mesi dalla pubblicazione del decreto (fino al 23 luglio 2027). Fase di sperimentazione: regole e obiettivi La sperimentazione (art. 8) è aperta a soggetti pubblici e privati che rispondano ai requisiti tecnici e di sicurezza. Ecco le regole chiave: Standard aperti: Utilizzo di tecnologie già consolidate nel mercato UE (es. OpenID, Verifiable Credentials). Adesione volontaria: Nessun obbligo per PA o aziende, ma nessun finanziamento pubblico garantito. Valutazione finale: I risultati tecnici saranno analizzati da AgID per aggiornare Linee guida, specifiche e regolamento. Interoperabilità: Progressivo allineamento con il regolamento eIDAS (UE 910/2014) e le sue modifiche (UE 2024/1183). Obiettivo finale: Creare un ecosistema digitale unificato che permetta agli utenti di accedere a servizi pubblici e privati (es. prenotazioni, contratti, agevolazioni) con un’unica identità verificata. Timeline e prossimi passi 17 giugno 2026: Adozione del decreto. 23 luglio 2026: Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 169). 15 luglio 2026: Registrazione alla Corte dei Conti. Entro 30 giorni dall’adozione delle specifiche tecniche (art. 6, comma 1): AgID pubblicherà il regolamento IT-Wallet con le procedure di registrazione. Fino al 23 luglio 2027: Coesistenza tra IT-Wallet e vecchi canali (es. punto di accesso telematico per TS/TEAM). Impatti attesi Cittadini: Riduzione della burocrazia: accesso istantaneo a servizi con attestati digitali (es. iscrizione università, richieste INPS). Sicurezza: dati protetti da firma digitale e standard anti-manomissione. Flessibilità: possibilità di usare soluzioni pubbliche (PagoPA) o private (es. app bancarie). Aziende: Semplificazione: verifica rapida di titoli, autorizzazioni e identità dei clienti. Innovazione: opportunità per sviluppare nuovi servizi basati su attestati certificati. PA: Efficienza: riduzione dei costi di gestione documentale. Interoperabilità: integrazione con PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) e sistemi europei. Risorse utili Testo integrale del decreto: Gazzetta Ufficiale n. 169/2026 Portale IT-Wallet: https://wallet.gov.it Linee guida AgID: Allegato 1 al decreto. Regolamento eIDAS: UE 910/2014