Tutor della notte a Roma: chi sono, cosa fanno e dove operano

Tutor della notte a Roma: chi sono, cosa fanno e dove operano

Pettorine arancioni e locali trasformati in rifugi sicuri: ecco come Roma prova a rendere le notti del weekend più vivibili, tra nuovi tutor, illuminazione smart e trasporti potenziati.

C’è un dettaglio che salta all’occhio, se ci fai caso: da un po’ di settimane, girando per Trastevere o San Lorenzo dopo mezzanotte, capita di vedere delle persone con una pettorina arancione. Non sono buttafuori. Non sono poliziotti. Sono i cosiddetti “tutor della notte”, e rappresentano forse il pezzo più originale di tutto il pacchetto messo in piedi da Comune e Prefettura per rendere le notti romane un po’ più vivibili.

Chi ha firmato cosa, e perché

Il progetto si chiama “Rete Roma Notte” ed è nato da un protocollo firmato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme al prefetto Lamberto Giannini. Un’intesa pensata per durare due anni, con lo sguardo puntato soprattutto su giovedì, venerdì e sabato: le notti dove Roma si accende di più, tra locali pieni e strade affollate fino a tardi.

I tutor: né vigilantes né assistenti sociali

Tutor della notte a Roma: chi sono, cosa fanno e dove operano

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I “porti sicuri”: un’idea presa quasi dal buon senso di quartiere

Poi c’è la rete dei cosiddetti porti sicuri, che coinvolge bar, ristoranti, locali di intrattenimento e strutture turistiche. L’idea, a mio parere azzeccata, è semplice: se sei in difficoltà — ti senti seguito, hai bisogno di aiuto, qualcuno ti sta importunando — puoi entrare in uno di questi posti e chiedere assistenza. Un rifugio a portata di mano, praticamente ad ogni angolo della movida.

Luci, telecamere e bus che non ti lasciano a piedi

Il resto del pacchetto si gioca su più fronti, e vale la pena elencarli senza troppi giri di parole:

  • Illuminazione: 3.000 lampade LED nuove installate in punti strategici della città
  • Pensiline intelligenti: 450 pensiline Atac che si illuminano da sole, senza bisogno di collegamenti elettrici esterni
  • Videosorveglianza da remoto: parte “Smart Police Support”, piattaforma che permette di monitorare zone sensibili senza dover piazzare per forza una volante fisicamente lì
  • Trasporto notturno potenziato: ATAC e Roma Mobilità aumentano corse e fermate dei bus notturni, quelli che sostituiscono la metro dopo la chiusura
  • Assistenti fiduciari Atac: presenti su navette notturne e nelle stazioni della metropolitana, pronti a dare informazioni o raccogliere segnalazioni