Smart Road Legal Como, come cambia la ZTL: nuovi orari, permessi digitali e più aree pedonali Marco Gramigni 04 August 2026 Citizen Italia Il sindaco Alessandro Rapinese presenta la nuova ZTL di Como: ecco come cambiano orari, permessi e aree pedonali. Chi lavora o vive nel cuore di Como si prepari a rivedere abitudini consolidate da anni. Il sindaco Alessandro Rapinese ha annunciato, ai microfoni della rubrica radiofonica “Bianco e Nero” su CiaoComo, una riforma della Zona a Traffico Limitato che tocca tre fronti insieme: orari del carico-scarico, digitalizzazione dei permessi ed espansione delle aree pedonali. Carico e scarico: addio al doppio turno La novità più sentita dai commercianti riguarda gli orari per le operazioni logistiche. Attualmente le attività possono contare su due finestre, mattina e pomeriggio. Con la riforma, invece, tutto si concentrerà in un’unica fascia mattutina — dalle 6 alle 11 — mentre sparirà la finestra pomeridiana che oggi va dalle 15 alle 17. Resteranno margini di manovra solo per le emergenze vere e proprie, tipo un guasto improvviso a un impianto, mentre chi abita nel centro storico o possiede un box lì dentro non vedrà cambiare nulla nelle proprie condizioni di accesso. Non è un dettaglio da poco: per negozi e attività che oggi organizzano le consegne spalmandole su due momenti della giornata, comprimere tutto in cinque ore mattutine significa ripensare la logistica da capo. I permessi diventano digitali Como, come cambia la ZTL: nuovi orari, permessi digitali e più aree pedonali LEGGI ANCHE Aggressioni sugli autobus a Pisa, la Fit Cisl: “Servono interventi immediati” Cambia anche il modo in cui si ottiene il via libera per entrare in Ztl. Nascerà un portale online dedicato, che gestirà due tipi di pass: quelli annuali, riservati a categorie istituzionali come le forze dell’ordine, e quelli giornalieri, pensati per artigiani, professionisti e tecnici che devono intervenire per lavori temporanei. Questi ultimi costeranno 3 euro al giorno, con un tetto di 59 utilizzi l’anno per persona. Un limite che chi fa manutenzioni frequenti in centro dovrà tenere d’occhio con attenzione. Più spazio a chi cammina, stop a bici e monopattini nelle vie più trafficate Il capitolo forse più importante della riforma riguarda l’estensione della zona pedonale. Via Muralto entrerà a far parte dell’area pedonale, che si allargherà fino a piazza Volta. Un cambiamento non da poco per chi conosce la geografia del centro comasco. Parallelamente, l’amministrazione vuole vietare il transito di biciclette (comprese quelle elettriche) e monopattini nelle strade dove si concentra più il flusso di pedoni: via Luini, via Vittorio Emanuele, via Cesare Cantù e piazza San Fedele. Una scelta che punta dritta a ridurre la promiscuità tra mezzi a due ruote e passanti in quelle che sono, di fatto, le arterie-vetrina della città. Confcommercio: bene l’obiettivo, male il metodo Non è mancata la prima reazione critica. Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como, pur dichiarando di condividere pienamente l’obiettivo primario di rendere il centro storico comasco più vivibile, ha puntato il dito contro la totale mancanza di un confronto preventivo con le realtà economiche coinvolte. È un nodo classico di questo tipo di riforme: nessuno contesta apertamente l’idea di un centro più a misura di pedone, ma i commercianti chiedono di essere interpellati prima che le decisioni vengano calate dall’alto, non dopo. Da qui in avanti, il vero banco di prova sarà capire se il Comune aprirà un tavolo di confronto prima dell’entrata in vigore delle nuove regole o se andrà avanti secondo il calendario già tracciato.