Liguria nella morsa del maltempo: 25mila fulmini, frane e strade chiuse. Il bilancio

Liguria nella morsa del maltempo: 25mila fulmini, frane e strade chiuse. Il bilancio

Quindici ore di allerta arancione hanno messo alla prova la Liguria: temporali, fulmini, nubifragi e forti raffiche hanno provocato frane, allagamenti e disagi su strade e autostrade

Giornata da dimenticare, quella di venerdì 21 agosto, per chi si è mosso in Liguria. L’allerta arancione è scattata alle 3 di notte e ha tenuto la regione con il fiato sospeso fino alle 18, quando finalmente è stata revocata su tutto il territorio. In mezzo, quindici ore di temporali, fulmini a raffica e disagi a catena su strade e autostrade.

I numeri di una notte elettrica

Poco dopo le 8 del mattino, a Levanto, sono caduti 15,2 millimetri di pioggia in appena cinque minuti — un acquazzone concentrato che definire “tropicale” non è nemmeno un’esagerazione. All’alba, a Montoggio, comune dell’entroterra genovese, il contatore ha segnato addirittura 65 millimetri in un’ora sola. E poi i fulmini: 25mila dalla mezzanotte alle 9 del mattino, che si sommano ai 132.500 registrati nell’intera giornata di giovedì. Un cielo praticamente in cortocircuito.

Come si è evoluta l’allerta

Il quadro non è rimasto fermo tutto il giorno, anzi. A mezzogiorno la Regione ha rimodulato tutto:

  • Zone A e D (ponente e versanti padani di ponente): allerta gialla fino alle 13
  • Zona B (centro): arancione fino alle 13, poi gialla fino alle 15
  • Zone C ed E (levante e versanti padani di levante): arancione fino alle 15, poi gialla fino alle 18

Alle 13 è arrivata la prima sforbiciata: cessata la gialla sul ponente, cessata l’arancione sul centro (restava solo la gialla fino alle 15). Alle 15 altro giro di boa: cessata l’arancione sul levante, cessata anche la gialla sul settore centrale. Per le 18, come detto, tutto rientrato.

Ore 7-9: il momento più caldo nel Tigullio

Tra le 7 e le 9 del mattino il Tigullio ha vissuto le ore più critiche. A Riva Trigoso il nubifragio ha costretto ad allontanare i lavoratori dello stabilimento Fincantieri, colosso della cantieristica navale, per allagamenti nei piazzali esterni. Un fulmine ha pure centrato una chiesa lì vicino, facendo cadere calcinacci sulla strada sottostante — via Colombo è stata chiusa in via precauzionale per evitare guai peggiori.

Sempre in mattinata, a Rapallo, una tromba d’aria si è formata alla foce del torrente Boate mandando in tilt gli stabilimenti balneari della zona. Attorno a mezzogiorno, tra Cogoleto e Arenzano, è stata la volta di un downburst — una raffica di vento fortissima che scende verticalmente da un temporale — che ha danneggiato altre strutture sul mare. Nessun ferito, per fortuna.

Genova, pomeriggio di frane e sgomberi

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Ad aggravare la mattinata, all’alba un blackout aveva già lasciato al buio diversi quartieri cittadini.

L’Aurelia colpita in almeno cinque punti

La statale Aurelia è stata la vera protagonista negativa della giornata, con chiusure sparse lungo tutto il suo tracciato ligure:

  • Savona, ponte sul torrente Quiliano: chiusura temporanea disposta da Anas in mattinata
  • Arenzano, galleria Pizzo: strada bloccata, traffico deviato su viabilità locale e A10
  • Chiavari, km 486+550: chiusa alle 16:35 per caduta massi da altezza elevata, in entrambe le direzioni
  • Tra Chiavari e Zoagli (località Scogliera): riaperta alle 17:52 ma solo a senso unico alternato, dopo che uno smottamento aveva riversato massi in carreggiata la sera prima
  • Passo del Bracco, tra Genova e La Spezia: stessa restrizione, sempre dalle 17:52, per la caduta di due grandi alberi

Autostrade, il caos tra le 11:30 e mezzogiorno

Tra le 11:30 e le 12 la situazione sulla rete autostradale è precipitata:

  • A12: un veicolo in fiamme tra Sestri Levante e Lavagna ha creato quattro chilometri di coda in direzione Genova
  • A10: allagamenti tra il bivio con la A7 e Genova Aeroporto, con un chilometro di coda
  • A7: rallentamenti per acqua in carreggiata tra Bolzaneto e il bivio con la A12

Attorno a mezzogiorno, per chiudere il quadro, è stato chiuso (e poi riaperto in giornata) anche il sottopasso di via Degola, a Genova Cornigliano, per allagamento.

Anche i cieli ne hanno risentito

Il volo delle 9:50 in arrivo da Londra Stansted non è nemmeno riuscito ad atterrare a Genova: è stato dirottato su Pisa per le condizioni meteo avverse sul capoluogo ligure.

Il bilancio finale

Alle 18 l’allerta è stata revocata su tutta la regione, dopo quindici ore di tensione continua. La sala operativa della Protezione Civile è rimasta aperta per l’intera durata dell’emergenza, monitorando fiumi e torrenti che, va detto, sono rimasti sotto i livelli di guardia nonostante la mole d’acqua caduta. Un sospiro di sollievo, certo, ma restano da sistemare muri crollati, alberi abbattuti e qualche nervo scoperto tra chi in macchina ci ha perso ore, tra code e deviazioni.