Smart Road Aeroporto di Comiso, otto nuovi voli a settimana: ecco le nuove rotte Marco Gramigni 04 September 2026 Mobility Da ottobre lo scalo di Comiso avrà otto nuovi voli ogni settimana per dodici mesi: confermata Pisa, mentre debuttano Napoli, Venezia e Malta. Ottobre porta una bella notizia per chi vive nel ragusano e dintorni. L’Aeroporto di Comiso, quello che in tanti chiamano ancora “l’aeroporto ibleo” per via del territorio che serve, si prepara ad allargare parecchio i suoi orizzonti. Otto nuovi voli a settimana, non una tantum ma per dodici mesi filati. Chi paga cosa Dietro c’è una gara da 3 milioni di euro, bandita dal dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti — praticamente l’ufficio della Regione Sicilia che decide come e dove investire su strade, porti e appunto aeroporti. Se l’è aggiudicata Aeroitalia, compagnia che ultimamente sta mettendo le ali un po’ ovunque in Italia. E le nuove rotte, viste da vicino, sono queste: Pisa resta confermata, due voli a settimana Napoli debutta ex novo, altre due frequenze Venezia anche lei nuova di zecca, due voli settimanali Malta, che dà finalmente un respiro internazionale allo scalo La scintilla dietro la decisione Aeroporto di Comiso, otto nuovi voli a settimana: ecco le nuove rotte LEGGI ANCHE Roma, manutenzioni per Metro A e C: in arrivo interventi da 29 milioni di euro. I dettagli Qui si arriva al punto più curioso della vicenda. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha collegato tutto a un episodio recentissimo: quando l’eruzione dell’Etna ha costretto alla chiusura Catania-Fontanarossa, Comiso si è ritrovato improvvisamente sotto i riflettori, assorbendo passeggeri e voli dirottati. Un esame a sorpresa, insomma, che pare abbia convinto Palazzo d’Orleans a puntarci sul serio. Le parole di Schifani non lasciano dubbi sull’intenzione: “Abbiamo deciso da tempo di investire nuove risorse per aumentare capacità e operatività dello scalo di Comiso, che ha dimostrato la sua funzione strategica durante l’ultima emergenza voli causata dalla chiusura dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa a causa dell’eruzione dell’Etna”. E non finisce lì. Il presidente ha aggiunto che la strategia guarda anche oltre i passeggeri, spiegando: “Abbiamo una strategia chiara: far crescere lo scalo sia sul fronte dei collegamenti passeggeri sia su quello cargo. I nuovi voli e i 47 milioni stanziati dal governo regionale per l’area merci vanno nella stessa direzione: rafforzare il ruolo dell’aeroporto e creare nuove opportunità di sviluppo per tutto il territorio ibleo e la Sicilia sudorientale”. Cosa significa davvero per il territorio Comiso non è mai stato un colosso come Palermo o Catania, questo è chiaro a tutti. Ma è proprio per questo che la mossa pesa. Più collegamenti vuol dire più turisti che scendono dall’aereo direttamente nel cuore della Sicilia sudorientale, senza dover fare tappa altrove. Vuol dire imprese locali con qualche chance in più. E vuol dire, soprattutto, che lo scalo smette i panni di “piano B” buono solo per le emergenze e comincia a giocarsi una partita tutta sua. Resta da vedere, ovviamente, come risponderà il mercato a queste nuove rotte. Ma intanto la macchina si è messa in moto, e da ottobre lo si vedrà nero su bianco negli orari di partenza.