Smart Road Treni, bomba trovata a Pontecagnano: circolazione sospesa tra Salerno e Battipaglia Marco Gramigni 18 September 2026 Citizen Mobility L’ordigno è stato trovato durante alcuni lavori a pochi passi dalla stazione: scatta lo stop sulla linea Salerno-Battipaglia e migliaia di viaggiatori devono fare i conti con ritardi, cancellazioni e bus sostitutivi Stamattina, verso le 10, a Pontecagnano si lavorava tranquilli in un cantiere. Poi, all’improvviso, la scoperta che nessuno si aspettava: un ordigno bellico, roba della Seconda Guerra Mondiale, spuntato dal terreno proprio a due passi dalla stazione. Da lì è partito un effetto domino che ha bloccato mezzo Sud Italia. Cosa è successo esattamente La linea Salerno-Paola-Reggio Calabria, quella che collega la Campania alla Calabria passando per il salernitano, è stata sospesa di netto nel tratto Salerno-Battipaglia. Non un ritardo, non una riduzione del servizio: stop totale. Sul posto sono corsi i tecnici di RFI. Con loro anche le forze dell’ordine, chiamate a transennare l’area attorno al cantiere e a tenere tutti a debita distanza. Perché tanta cautela? Semplice: un ordigno di quel tipo, dopo oltre ottant’anni sotto terra, resta comunque un pericolo serio. Va disinnescato da mani esperte, gli artificieri, e solo dopo si può pensare a riaprire i binari. Il traffico ferroviario va in tilt Treni, bomba trovata a Pontecagnano: circolazione sospesa tra Salerno e Battipaglia LEGGI ANCHE Italia, il Ministero dell’Interno aumenta i fondi per la videosorveglianza: progetti da 25 Prefetture Il tratto Salerno-Battipaglia non è un binario secondario qualunque. È uno snodo, un punto di passaggio obbligato per chi viaggia tra Nord e Sud. Bloccarlo vuol dire spaccare in due i collegamenti ferroviari di tutta la fascia meridionale. Il risultato? Un disastro a catena: treni Alta Velocità con ritardi pesanti Intercity cancellati o deviati Regionali fermi o limitati in tratti più corti A Battipaglia, che di questa linea è uno dei nodi principali, centinaia di persone si sono ritrovate a scendere dai vagoni senza sapere bene cosa fare né quando sarebbero potute ripartire. Acqua, bus e tanta pazienza Di fronte all’attesa che si allungava, il personale RFI ha iniziato a distribuire bottigliette d’acqua ai passeggeri rimasti a terra. Un piccolo gesto, ma quando sei bloccato in una stazione senza indicazioni chiare, anche quello conta. Fuori dallo scalo di Battipaglia si è formata una folla piuttosto fitta. Alcuni viaggiatori sono riusciti a salire sui primi bus sostitutivi, messi lì apposta per bypassare il tratto chiuso e portare la gente comunque a destinazione. Altri, invece, sono rimasti ad aspettare, un po’ spaesati, cercando di capire come muoversi. Tutto quel movimento improvviso di persone e pullman ha pure creato un ingorgo davanti alla stazione, con il traffico cittadino che ne ha risentito per un bel po’. Le autorità locali, comunque, hanno tenuto la situazione sotto controllo senza troppi intoppi. Quando si torna alla normalità La linea riaprirà solo dopo due passaggi obbligati: prima il disinnesco della bomba da parte degli artificieri, poi il controllo dell’infrastruttura ferroviaria per verificare che i binari non abbiano subito danni. RFI, dal suo canale ufficiale, invita chi deve viaggiare a controllare i monitor in stazione e a seguire gli aggiornamenti online prima di uscire di casa. Un consiglio che vale sempre, ma oggi più che mai. Ritrovamenti di ordigni bellici in questa zona della Campania non sono una novità assoluta, la storia del territorio parla chiaro. Ma quando capitano su una linea così frequentata, il conto in termini di disagio lo pagano subito migliaia di viaggiatori.