Bari Vecchia, tre mesi di Ztl e ancora nessun confronto con il Comune: cresce la delusione dei residenti

Bari Vecchia, tre mesi di Ztl e ancora nessun confronto con il Comune: cresce la delusione dei residenti

A tre mesi dall’avvio della Ztl a Bari Vecchia, i residenti denunciano problemi ancora irrisolti e attendono il tavolo di confronto promesso dal Comune. Nel mirino la segnaletica alla Banchina Santa Chiara, l’occupazione dei parcheggi riservati e la richiesta di installare sbarre nei parcheggi pertinenziali

Tre mesi. Novanta giorni, più o meno, da quando a Bari Vecchia è scattata la Ztl, la Zona a Traffico Limitato che ha stravolto sosta e circolazione nel borgo antico. E il clima, tra chi ci abita e chi ci lavora, non è dei più sereni.

Una promessa rimasta sulla carta

Torniamo a giugno. L’assessore comunale alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi – quello che materialmente si occupa delle questioni legate al decoro e alla gestione urbana della città – aveva dato la sua parola: a fine estate, un tavolo di confronto per tirare le somme sulla Ztl. Capire cosa funzionava, cosa no, e dove mettere mano.

Settembre è arrivato. E se n’è andato. Ottobre, idem – siamo ormai “inoltrato”, come dicono i residenti stessi tramite il loro Comitato. L’incontro? Mai convocato. I cittadini ci hanno provato pure coi messaggi diretti, ma zero riscontro, il classico silenzio radio.

“Non chiediamo altro che il rispetto degli impegni presi” – fanno sapere dal Comitato, con un tono che più che arrabbiato sembra stanco. Stanco di aspettare.

Il caos dei cartelli: quelli ufficiali e quelli “misteriosi”

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E non finisce qui. Qualcuno, senza dire a nessuno chi fosse, ha pensato bene di piazzare altri cartelli lì accanto – questi sì, comprensibili anche a un turista straniero. Il Comitato lo ammette candidamente: non hanno idea di chi li abbia messi. Due segnaletiche, una ufficiale e una “fai-da-te”, a convivere fianco a fianco nello stesso angolo di marciapiede. Un bel pasticcio, insomma.

La questione delle sbarre, ancora in sospeso

C’è poi il capitolo parcheggio pertinenziale – quello riservato ai residenti dentro gli stabili. La richiesta è sempre la stessa, ripetuta più volte: installare delle sbarre per controllare chi entra e chi esce. Una soluzione semplice, sulla carta. Ma che per ora resta lì, in attesa di una risposta che non arriva.

La sintesi, volendo semplificare la vicenda in poche righe:

  • Ztl avviata tre mesi fa con nuove regole su sosta e spazi
  • Incontro di verifica promesso per settembre, mai avvenuto
  • Segnaletica in italiano giudicata poco chiara nell’area Banchina Santa Chiara
  • Cartelli “non ufficiali” comparsi senza spiegazioni
  • Proposta delle sbarre al parcheggio pertinenziale ancora senza seguito

Il borgo antico, insomma, aspetta ancora quel faccia a faccia promesso mesi fa. Nel frattempo, tra un cartello e l’altro, la sosta resta quello che i residenti stessi definiscono “selvaggia”.