Dal territorio Smart Road Traghetti per la Sardegna, stangata nel 2026: aumenti fino al 15%. Ecco le rotte più care Marco Gramigni 23 October 2026 Isole Mobility Viaggiare in traghetto verso la Sardegna costa di più nel 2026. Secondo il Ferryhopper Ticket Price Index, nel terzo trimestre una traversata per due persone con auto al seguito costa in media 148,09 euro, l’8,3% in più rispetto al 2025. La Genova-Porto Torres registra il rincaro maggiore (+15%), mentre la Livorno-Olbia è l’unica rotta in calo Chi prenota un traghetto per la Sardegna quest’anno farebbe bene a sedersi prima di guardare il totale. I prezzi sono saliti, e parecchio. A fotografare il fenomeno è il Ferryhopper ticket price index, lo studio trimestrale con cui la piattaforma di prenotazione online Ferryhopper tiene sotto controllo le tariffe sulle rotte italiane più battute. Il dato generale già fa impressione: nel terzo trimestre 2026 una traversata per due persone con auto al seguito verso l’isola costa in media 148,09 euro, contro i 136,73 dello stesso periodo dell’anno scorso. Fa un +8,3%, una cifra che lascia il segno nel portafoglio di chi d’estate deve tornare a casa o semplicemente andarci in vacanza. La rotta più cara? Genova-Porto Torres Ed è qui che la faccenda si fa interessante. Non tutte le tratte sono cresciute allo stesso modo, anzi. La Genova-Porto Torres ha messo a segno il balzo più pesante in assoluto: da 159,46 a 183,30 euro, un rincaro del 15%. Numeri che fanno della Porto Torres la rotta sarda più cara tra quelle monitorate, l’unica ad aver superato la doppia cifra di aumento. Subito dietro la Genova-Olbia, salita del 9,6% (da 161,09 a 176,63 euro), e la Civitavecchia-Olbia, più cara dell’8% (da 124,88 a 134,81 euro). C’è però chi è andato in controtendenza. La Livorno-Olbia è l’unica rotta ad essere calata, e non di poco: -3,8%, da 101,48 a 97,63 euro. Resta così la più economica tra quelle prese in esame, con un prezzo che oggi è poco più della metà rispetto a quello della Genova-Porto Torres. Un anno fa le due tratte costavano quasi uguale, la differenza era di una cinquantina di euro scarsa. Oggi il divario ha superato gli 85 euro. Peggio della Sicilia, peggio della Corsica Messa a confronto con le altre isole del Tirreno, la Sardegna esce come il caso più anomalo. La Sicilia si è fermata a un +5,7%, la Corsica addirittura a un +4%. Solo l’Elba ha fatto peggio della Sardegna tra i mercati dove si viaggia soprattutto con l’auto al seguito, con un +12,8%. Quello che colpisce, più che la media, è la forbice. Sulle rotte sarde convivono un aumento a doppia cifra (Genova-Porto Torres) e un calo (Livorno-Olbia): una situazione che, spiega il report, non si ritrova in nessun altro mercato del Tirreno. Perché i prezzi sono saliti (e perché non ovunque allo stesso modo) Traghetti per la Sardegna, stangata nel 2026: aumenti fino al 15%. Ecco le rotte più care LEGGI ANCHE Genova, troppe auto ibride in città: il Comune fa marcia indietro sui parcheggi gratuiti A commentare i dati è Cinzia Corroppoli, Supply director di Ferryhopper, ovvero la manager che in azienda si occupa dei rapporti con le compagnie di navigazione e del monitoraggio dell’offerta. Le sue parole mettono subito in chiaro che la questione non è così lineare come sembra: “Sebbene l’aumento dei prezzi del carburante abbia reso il 2026 un anno difficile per il settore dei traghetti, i dati di questo trimestre raccontano una realtà più articolata”. Il punto, aggiunge, è che “l’aumento dei costi del carburante e di gestione non si è tradotto automaticamente in prezzi più alti per i consumatori”, perché la concorrenza tra compagnie ha fatto la sua parte. Dove ci sono più navi e più aziende che si contendono i passeggeri, l’aumento dei costi viene in parte assorbito dagli armatori. Dove invece le alternative scarseggiano – e Porto Torres pare essere proprio uno di questi casi – il rincaro finisce dritto sul biglietto. Tra le voci che pesano di più sul conto finale c’è l’ETS, acronimo che sta per Emissions Trading System: in pratica il sistema europeo che obbliga le compagnie di navigazione a comprare “quote” di emissioni di CO2, un costo che negli ultimi anni si è aggiunto a quello già salato del carburante. Messi insieme, carburante ed ETS valgono ormai più della metà del prezzo di un biglietto. Uno sguardo alle altre rotte italiane Per completare il quadro, vale la pena dare un’occhiata a come se la passano le altre isole. In Sicilia la Genova-Palermo è salita del 4,3% (235,83 euro), la Napoli-Palermo dell’8,2% (130,45 euro): aumenti più omogenei, senza gli strappi visti in Sardegna. In Corsica la Genova-Bastia è rimasta quasi ferma (+0,1%), mentre Livorno-Bastia e Savona-Bastia sono salite di circa il 6%. Capitolo a parte per chi viaggia senza auto: nel Golfo di Napoli i prezzi restano sostanzialmente stabili, tra il -1,1% di Ischia e il +3,8% di Procida. Crollano invece le isole minori siciliane (-19,2%) e le Tremiti (-12,9%), mentre chi punta alla Croazia deve mettere in conto un +12,1%. Morale della storia: chi deve prenotare un traghetto per la Sardegna nei prossimi mesi farebbe bene a confrontare bene le rotte di partenza. Tra Livorno e Genova, scegliere il porto giusto può voler dire risparmiare anche 80 euro sullo stesso viaggio.