Enforcement Torino, sicurezza stradale: dal 6 luglio ritorna attivo l'autovelox di Corso Unità d'Italia Francesco Ton... 30 June 2026 Dopo l’iter di adeguamento ai nuovi criteri Mit il Comune di Torino sta per riattivare l’autovelox di Corso Unità d’Italia, velocità massima consentita 70 km/h Ritorna l‘autovelox di Corso Unità d’Italia a Torino. Lo fa dopo oltre un anno di inattività, in cui è dovuto rimanere spento per via della problematica delle omologazioni agli ultimi criteri stabiliti per i dispositivi di controllo della velocità. Il Comune lo aveva spento a inizio 2025, per poi procedere con i lavori di adeguamento alla normativa vigente per poterlo riavere. Il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è infine arrivato ed è una buona notizia nell’ambito della sicurezza stradale e degli strumenti di deterrenza all’eccesso di velocità al volante. Dal 6 luglio Torino potrà riattivare l’autovelox di Corso Unità d’Italia, che sarà tarato sui 70 km/h, soglia oltre la quale scatterà la sanzione amministrativa. Autovelox Corso Unità d’Italia di nuovo attivo dopo un anno: limite massimo 70 km/h Torino, sicurezza stradale: dal 6 luglio ritorna attivo l’autovelox di Corso Unità d’Italia LEGGI ANCHE Portale Sanzioni Amministrative della Polizia di Stato, come funziona il nuovo servizio online per gestire le multe stradali L’autovelox, costato in tutto 198mila euro, sarà segnalato dall’apposita segnaletica come da prescrizione del Mit e terrà traccia solo di quei veicoli che oltrepasseranno i limiti, così da segnalarli alla Polizia Locale per la multa. Il ripristino dopo oltre un anno del dispositivo di controllo della velocità è un ottimo segnale per Torino e per tutta Italia, nel ritorno piano piano alla normalità sul rilevamento di comportamenti scorretti alla guida. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Polizia Stradale e dall’Arma dei Carabinieri, la violazione più numerosa del Codice della Strada da gennaio a maggio 2026 riguarda proprio il superamento dei limiti di velocità (oltre 193mila casi). È importante dunque che le città possano dotarsi di strumenti che contrastino queste pratiche pericolose. Torino, in questo senso, a inizio 2026 ha già provveduto a installare due nuovi autovelox in Corso Grosseto e Corso Giulio Cesare.