Arriva EYES: così i cittadini potranno segnalare i problemi alla Polizia Locale. Ecco dove

Arriva EYES: così i cittadini potranno segnalare i problemi alla Polizia Locale. Ecco dove

Niente più segnalazioni disperse tra WhatsApp e social: il Comune di Viadana sperimenta EYES, la Web App che permette ai cittadini di inviare foto, video e posizione GPS direttamente alla Polizia Locale

A Viadana (Mantova) sta per cambiare il modo in cui i cittadini comunicano con la Polizia Locale. Niente più messaggi persi su WhatsApp, niente più post su Facebook che restano lì a prendere polvere digitale senza che nessuno li legga davvero. Da ora c’è un canale vero, ufficiale, tracciabile.

Si chiama EYES – Sicurezza Partecipata, ed è un progetto pilota che il Comune ha appena abbracciato con la delibera di Giunta n. 112, firmata il 25 agosto. A svilupparlo è stata DSS S.r.l., una società specializzata in soluzioni digitali per la pubblica amministrazione.

Come funziona, in pratica

L’idea è semplice quanto efficace: chi si registra sulla Web App può segnalare direttamente alla Polizia Locale le magagne che nota in giro per la città. Un lampione rotto? Un cumulo di rifiuti abbandonato all’angolo della strada? Un atto di vandalismo appena visto? Basta aprire l’app, scattare una foto, aggiungere un video se serve, e il gioco è fatto — la posizione GPS fa il resto, individuando il punto esatto senza bisogno di descrizioni fumose tipo “vicino al bar, sai quello”.

Tra le criticità segnalabili rientrano guasti all’illuminazione pubblica, rifiuti abbandonati, fenomeni di degrado urbano, danneggiamenti al patrimonio pubblico e atti vandalici — insomma tutto quello che di solito passa inosservato finché qualcuno non alza la voce sui social.

Perché serve un sistema del genere

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Dietro le quinte, gli agenti della Polizia Locale non restano certo con le mani in mano. Hanno a disposizione una piattaforma digitale con dashboard dedicata, pensata apposta per smistare, valutare e gestire ogni richiesta in arrivo. Il pacchetto comprende anche formazione del personale, assistenza tecnica continua, aggiornamenti e persino la cartellonistica da affiggere in giro per informare i cittadini.

Una prova gratuita, per ora

Attenzione però: non è (ancora) una scelta definitiva. Si tratta di una sperimentazione di sei mesi, concessa da DSS in comodato d’uso gratuito. Per l’intero periodo il Comune non sosterrà costi — un modo intelligente per testare le acque prima di tuffarcisi con budget veri e propri.

Solo al termine dei sei mesi l’Amministrazione tirerà le somme e deciderà se proseguire. Se la risposta sarà sì, servirà un nuovo provvedimento e un impegno di spesa: la delibera parla chiaro, 2.800 euro l’anno, Iva esclusa se dovuta.

A firmare l’accordo con DSS sarà il sindaco Nicola Cavatorta, primo cittadino di Viadana, mentre la gestione quotidiana della sperimentazione — quella fatta di segnalazioni da smistare e problemi da risolvere — è stata affidata al Comandante della Polizia Locale, la figura che coordina gli agenti sul territorio.

Sei mesi per capire se Viadana ha trovato lo strumento giusto per tenere d’occhio (letteralmente, vista il nome del progetto) la propria città. I cittadini, da parte loro, dovranno solo abituarsi a un gesto nuovo: invece di lamentarsi al bar, aprire l’app.