Dal territorio Smart Road Venezia, uomo investito dal treno a Porto Marghera: linea bloccata e ritardi fino a 90 minuti Marco Gramigni 15 October 2026 Mobility Nord-Est Un uomo è stato investito da un convoglio poco dopo le 6 a Porto Marghera. La circolazione tra Venezia Mestre e Santa Lucia si è fermata, con ritardi fino a 90 minuti e ripercussioni anche sui collegamenti ferroviari da e per Treviso Ci risiamo. Un’altra mattinata di ottobre, un altro incidente sui binari, e mezza Venezia che resta a piedi mentre prova a raggiungere l’ufficio o la scuola. Stavolta è successo a Porto Marghera, zona industriale incastonata tra Mestre e la laguna, poco dopo le sei. Un uomo è finito sotto un convoglio. Le sue condizioni, al momento, restano gravi – e la cosa più onesta da dire è che ancora non si sa bene come sia andata davvero. Toccherà alla Polfer, cioè la polizia che si occupa esclusivamente di quello che accade sulle ferrovie, ricostruire pezzo per pezzo la dinamica. Soccorsi in azione, binari bloccati Sul posto, in pochi minuti, si sono ritrovati vigili del fuoco, agenti della Polfer e un’ambulanza del Suem 118 – il servizio sanitario di emergenza che gestisce le chiamate urgenti e invia i mezzi di soccorso – con medico a bordo. Tecnici e ispettori, nel frattempo, lavoravano per capire quando e come far ripartire i treni. E qui viene il bello, si fa per dire: la linea tra Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia è rimasta completamente ferma. Non rallentata. Ferma. Ecco la cronologia, giusto per capirci: 6.10 – stop totale alla circolazione 7.20 – si riparte, ma col freno a mano tirato: ritardi già previsti fino a 90 minuti 8.00 – arriva finalmente l’ok delle autorità e la situazione torna, poco alla volta, normale Quasi due ore di disservizio, proprio nella fascia in cui pendolari e studenti si accalcano sui binari per arrivare puntuali. Chi doveva prendere un treno in quella finestra oraria, semplicemente, è rimasto a terra. Tutti sui bus: Actv rinforza la linea 2 Venezia, uomo investito dal treno a Porto Marghera: linea bloccata e ritardi fino a 90 minuti LEGGI ANCHE Nuovo Codice della Strada, stretta sulle minicar. Patente dell’auto anche a 17 anni? La decisione Con i treni fermi, la gente ha fatto quel che poteva: si è riversata sugli autobus. Avm Actv, l’azienda veneziana che gestisce trasporti su gomma e battelli, ha dato una spinta alla linea 2, quella che collega la stazione di Mestre a piazzale Roma, mettendo in strada tutti i mezzi a disposizione. Un cerotto su una ferita aperta, diciamo. Ha alleggerito un po’ la pressione, questo sì, ma chi si è ritrovato su quei bus ha comunque dovuto fare i conti con attese più lunghe e mezzi pieni all’inverosimile. L’effetto domino arriva fino a Treviso La cosa interessante – e un po’ amara, se vogliamo – è che il contraccolpo non si è fermato a Venezia. A Treviso, tra le 6 e le 10 del mattino, centinaia di persone hanno vissuto una mattinata da incubo. In ritardo non solo i regionali da Venezia, ma anche quelli provenienti da Udine e Trieste, e pure gli Alta Velocità, quelli che di solito corrono senza intoppi. Il problema, però, non si è esaurito con l’arrivo in stazione. Tanti viaggiatori, vista l’attesa infinita, hanno perso le coincidenze e hanno dovuto rinunciare al viaggio. Risultato: file chilometriche agli sportelli per chiedere il rimborso del biglietto. Talmente tante persone nella stessa situazione che molti, alla fine, sono tornati a casa senza aver ottenuto nulla – solo tempo perso e nervi a pezzi. Una mattinata, insomma, che racconta bene quanto un singolo episodio su una linea ferroviaria possa propagarsi a macchia d’olio su un intero territorio, da Venezia fino al Trevigiano.