Dal territorio Smart Road Treni in ritardo e cancellazioni sulla Lucca-Aulla, Giani attacca: situazione inaccettabile Marco Gramigni 27 October 2026 Centro Mobility Ritardi e cancellazioni si ripetono da almeno un mese sulla linea Lucca-Aulla, con pesanti conseguenze per studenti e pendolari della Garfagnana. Il presidente Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni parlano di situazione «inaccettabile» e convocano per i primi giorni di novembre un tavolo urgente con Rfi, Trenitalia, enti locali e rappresentanti dei viaggiatori Un altro giorno, un altro treno in ritardo o soppresso. Sulla linea Lucca-Aulla, quella che attraversa la Garfagnana e che ogni mattina porta studenti e lavoratori verso scuole e uffici, la pazienza sta finendo. E a dirlo, stavolta, non sono solo i pendolari esausti sui gruppi WhatsApp — ma direttamente il presidente della Regione Toscana. “Inaccettabile”, la parola scelta da Giani Eugenio Giani non usa giri di parole. Insieme all’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, ha messo nero su bianco quello che migliaia di persone vivono sulla propria pelle da settimane: “È una situazione inaccettabile che torna a ripetersi nonostante solleciti della Regione Toscana ai gestori della rete e del servizio ferroviario e nonostante lettere formali di protesta inviate al Ministero dei trasporti e all’amministratore delegato di Trenitalia”. Non è la prima volta, insomma, che la Regione bussa alla porta di Trenitalia. Ci sono già state lettere, solleciti, richiami formali. Ma i disservizi, a quanto pare, continuano a ripresentarsi puntuali come un brutto rito. Un mese di disagi, studenti compresi Treni in ritardo e cancellazioni sulla Lucca-Aulla, Giani attacca: situazione inaccettabile LEGGI ANCHE Genova, troppe auto ibride in città: il Comune fa marcia indietro sui parcheggi gratuiti La misura sembra essere colma. Giani e Boni non si accontentano più di parole di circostanza: “Vogliamo risposte e non solo comprensione o rassicurazioni, perché i cittadini e studenti della Garfagnana quasi ogni giorno vivono situazioni di disagio. Da almeno un mese riscontriamo disservizi e chiediamo soluzioni”. Un mese intero di ritardi e cancellazioni non è uno scivolone isolato. È un problema strutturale, quello che emerge tra le righe — e a pagarne il conto, ogni santo giorno, sono ragazzi che devono arrivare a scuola in orario e lavoratori che rischiano il posto per colpa di un treno che non arriva. Il tavolo convocato per novembre La Regione, intanto, non resta a guardare. Per i primi giorni di novembre è stato fissato un incontro che mette tutti attorno allo stesso tavolo: “Attendiamo un riscontro anche da Roma, ma nel frattempo abbiamo convocato per i primi giorni di novembre un tavolo di confronto urgente, che vedrà coinvolti Rfi, Trenitalia ma anche gli enti locali e i rappresentanti dei pendolari”. Cosa resta da capire La convocazione del tavolo è un passo concreto, certo. Ma la vera domanda resta sospesa: perché proprio la Garfagnana, zona già penalizzata da una rete ferroviaria non proprio all’avanguardia, continua a essere terreno di disservizi ricorrenti? La risposta, se arriverà, si vedrà nei primi giorni di novembre. Nel frattempo, i pendolari continuano a controllare il tabellone delle partenze con il fiato sospeso.