Smart Road HumanX Condizioni abitative degli anziani in Italia 2023: solitudine, casa, reti sociali e differenze territoriali Laura Biarella 23 February 2026 Citizen Il Censimento permanente 2023 evidenzia che oltre un quarto delle famiglie italiane è composto solo da anziani, con un numero crescente di persone molto anziane che vivono da sole. La maggioranza risiede in abitazioni di proprietà, spesso di dimensioni medio-piccole, e in case dotate di riscaldamento autonomo. Le reti sociali restano un fattore protettivo importante, soprattutto nelle zone rurali. Persistono differenze rilevanti tra Nord e Sud, città e aree rurali. L’invecchiamento della popolazione italiana è uno dei fenomeni demografici più rilevanti degli ultimi decenni. L’ISTAT rileva che gli over 65 rappresentano una quota crescente della popolazione e assumono un ruolo centrale sia sul piano abitativo sia sul piano sociale. Più di una famiglia su quattro è composta solo da anziani Nel 2023 le famiglie composte esclusivamente da persone di 65 anni e più sono 6,9 milioni, pari al 25,9% del totale. Le famiglie unipersonali con anziani di 75 anni e più sono 2,7 milioni, ossia il 10% delle famiglie. Differenze territoriali: Nord-ovest: 27,2% famiglie di soli anziani Sud: 24,1% Isole: 25,4% Zone rurali: 28,1% (quota più alta) La grande maggioranza delle famiglie anziane vive in una casa di proprietà Secondo il Censimento 2023: 83,6% delle famiglie di soli anziani vive in abitazioni di proprietà Solo 11,8% è in affitto Residuale (4,7%) è l’uso a titolo gratuito o altro. Il possesso della casa aumenta nelle zone rurali: 87,3% nelle aree rurali 80,4% nelle città (valore più basso). Case medio‑piccole per quasi metà delle famiglie anziane Il 46,5% delle famiglie anziane vive in abitazioni tra 60 e 99 m². Seguono: 31,2% in case da 100 a 149 m² 11,8% in abitazioni di almeno 150 m². Distribuzione territoriale: Nord‑est e Isole hanno più case molto grandi (fino al 15,7% e 12,6%) Nord‑ovest presenta più case piccole (<60 m²) e medio‑piccole (50%). Il riscaldamento autonomo è la scelta più diffusa Tra le famiglie di soli anziani: 68% utilizza un impianto autonomo 20,9% impianto centralizzato 11% apparecchi singoli fissi. Le differenze principali: Nord-est: 77,3% di impianti autonomi (record) Isole: solo 48,1% di autonomo e 44,4% con apparecchi singoli fissi (record). Ascensori, piani alti e accessibilità La presenza di ascensori è un fattore essenziale per la qualità abitativa in età avanzata. Dati principali: 31,7% degli edifici con famiglie anziane ha un ascensore 30,2% degli anziani vive ai piani alti senza ascensore (situazione problematica). Differenze territoriali: Zone rurali del Centro: 41,8% ai piani alti senza ascensore (picco negativo) Città del Nord: maggiore presenza di ascensori Città: 53,9% degli anziani vive ai piani alti con ascensore (valore più alto). Sette anziani su dieci con un’auto hanno un posto auto Tra le famiglie anziane che possiedono un’auto: 75,7% dispone di un posto auto Nord-est: 88,5%, valore massimo Isole: solo 59,7%, minimo nazionale. Anziani soli: reti familiari buone, reti amicali più fragili nelle città Gli anziani soli di 75 anni e più dichiarano di poter contare su: 92,8% parenti 58,9% amici 69,2% vicini. Zone rurali: più reti di vicinato (73,7%) più amici (64,7%) città peggiori per sostegno informale (66,7% vicini, 56,6% amici). La quota di anziani completamente soli (senza parenti, amici o vicini): 3,2% a livello nazionale Peggiori valori al Sud (4,6%) e nelle Isole (6,8%) nelle città. Conclusioni Il quadro fornito dall’ISTAT mostra un’Italia anziana che vive per lo più in case di proprietà, spesso non piccolissime ma non sempre accessibili. Le reti sociali restano un fattore fondamentale: più solide nelle aree rurali, più deboli nelle città, soprattutto nel Mezzogiorno. Le differenze territoriali, sia abitative che relazionali, confermano la necessità di politiche mirate per garantire un invecchiamento dignitoso e sicuro.