Politiche ambientali Smart Road Italia, Piano Sociale per il Clima: quasi 5 miliardi di euro per mobilità condivisa e trasporto pubblico per utenti vulnerabili Francesco Ton... 08 August 2026 Il Governo ha esaminato il Piano Sociale per il Clima, previsti quasi 5 miliardi di euro per la mobilità condivisa e supportare il trasporto pubblico per gli utenti vulnerabili Il Piano Sociale per il Clima del Governo italiano è volato verso Bruxelles. Portando con sé la previsione di oltre 9 miliardi di euro di finanziamenti che ora dovranno essere visionati dall’esecutivo comunitario per poi capire se potranno essere investiti e come. Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto ha dato il via libera ai progetti dal 2026 al 2032, che punteranno a favorire la transizione energetica e a mitigare gli effetti economici e sociali derivanti dall’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per l’edilizia e il trasporto stradale, operativo dal 2028. Le misure si concentrano infatti sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle microimprese, oltre a incentivare l’elettrificazione dei consumi domestici. Ma sono anche previsti quasi 5 miliardi di euro di investimenti per il trasporto pubblico e per la mobilità condivisa. 2,89 miliardi, per la precisione, saranno destinati al potenziamento dell’offerta sharing mobility. Nello specifico l’obiettivo governativo è quello di aumentare il numero di servizi condivisi, come carsharing, bikesharing, scootersharing, ridesharing e carpooling. Italia, 5 miliardi per mobilità condivisa e trasporto pubblico tra 2026 e 2032 Italia, Piano Sociale per il Clima: quasi 5 miliardi di euro per mobilità condivisa e trasporto pubblico per utenti vulnerabili LEGGI ANCHE Calabria, vivibilità sostenibile contro lo spopolamento dei territori: 12 milioni di euro per l’Alto Tirreno Cosentino-Pollino: i progetti Oltre a questo, 1,74 miliardi di euro del Piano Sociale per il Clima andranno a sovvenzionare servizi di Tpl per gli utenti vulnerabili con difficoltà motorie e a spostarsi. Un modo per rendere più accessibile anche a loro i mezzi di trasporto. Per esempio gli investimenti delineati dal Governo prevedono il Conto Mobilità, che consiste in un contributo annuale di 100, 200 o 400 euro, in funzione del livello di vulnerabilità, per l’accesso ai servizi di trasporto pubblico e ai servizi di trasporto a chiamata. Offerta che, per esempio, sta prendendo sempre più piede a Roma con ClicBus. L’intenzione di Palazzo Chigi è poi quella di creare una piattaforma di mobilità ecosolidale, pensata per gestire e semplificare l’accesso agli incentivi nazionali e locali. Si tratta dunque di dare una forma strutturata a un meccanismo di incentivazione per favorire l’intermodalità, valorizzando il percorso di digitalizzazione. Ora il Piano è nelle mani della Commissione europea, che deve decidere se quanto formulato dal Governo italiano rispetta i regolamenti comunitari in materia. Dopodiché, terminata la fase delle osservazioni, si entrerà nella fase attuativa. Dei 9,3 miliardi di euro di spesa previsti 7 derivano dal Fondo Sociale per il Clima, più 2,3 di cofinanziamento nazionale.