Smart Road Legal Trenord, un anno di multe da quasi 11 milioni Marco Gramigni 07 July 2026 Citizen Italia Mobility Trenord ha dovuto pagare una multa di quasi 11 milioni di euro a Regione Lombardia. Scopri il motivo 10.893.000 euro. È quanto Trenord ha dovuto versare alla Regione Lombardia come penale per non aver rispettato gli impegni presi nel contratto di servizio, in un lasso di tempo che va da dicembre 2023 a tutto il 2024. Un vero e proprio salasso. Ma andiamo con ordine, perché qui di roba da spiegare ce n’è parecchia. Chi ha tirato fuori il dato La notizia arriva grazie a Massimo Vizzardi, consigliere regionale del gruppo Misto (cioè quei consiglieri che non appartengono a un partito specifico, ma siedono comunque in Regione). Vizzardi ha presentato un’interrogazione indirizzata all’assessorato ai Trasporti, guidato da Franco Lucente di Fratelli d’Italia. Da dove arrivano tutti questi soldi Le multe non sono un blocco unico, ma si spalmano su diverse voci. Pensate a un pagellone con tante materie: c’è lo stato di manutenzione dei treni, la pulizia dei vagoni, il funzionamento delle biglietterie automatiche e degli obliteratori, le informazioni fornite ai viaggiatori, l’accessibilità per persone con disabilità, i reclami ricevuti. Ma le due voci che pesano davvero, quelle che fanno lievitare il conto, sono: la puntualità — costata da sola 3,4 milioni di euro di sanzioni la regolarità del servizio, che comprende le corse soppresse ripetutamente e i treni che dovrebbero comunque circolare durante gli scioperi — altri 3,5 milioni Fate voi la somma: queste due categorie, messe insieme, valgono quasi i due terzi dell’intero importo. E non è un caso. Sono esattamente le due cose che chi prende il treno tutti i giorni nota per prima, senza bisogno di leggere un report. Come vengono fatti i controlli OLYMPUS DIGITAL CAMERA Trenord, un anno di multe da quasi 11 milioni: i pendolari lombardi ci credono poco LEGGI ANCHE Le città più smart d’Italia nel 2026: Milano guida, ma non esiste una classifica unica Qui la faccenda si fa interessante. La Regione non si fida solo dei dati che le manda Trenord, ma ha affidato a una società esterna il compito di controllare sul campo, con quella che viene definita la tecnica del “cliente misterioso” — praticamente ispettori che si mescolano ai passeggeri senza farsi riconoscere, per valutare il servizio come lo vivrebbe un utente qualunque. Ogni tre mesi vengono passati al setaccio circa 2.000 treni prima ancora che partano dal capolinea, si fanno oltre 1.100 controlli a bordo durante il tragitto, e una cinquantina di verifiche riguardano i canali digitali — sito internet, app, call center. Il contratto e il “board” di controllo Tutto questo sistema di multe nasce da un contratto molto lungo, firmato per il periodo 2023-2033, che tra le altre cose prevede anche un comitato di gestione — un organo che dovrebbe riunirsi periodicamente per fare il punto della situazione. Dal 31 ottobre 2024 a oggi si è incontrato sei volte. Lucente ha annunciato pure la nascita di un tavolo, chiamato “board”, che mette insieme Regione Lombardia, Trenord, Fs (Ferrovie dello Stato) e Fnm, con l’obiettivo dichiarato di monitorare più da vicino dati e criticità e trovare soluzioni concrete. Cosa dice l’assessore, cosa dicono i pendolari Lucente, dal canto suo, prova a guardare al lato positivo: racconta di incontri regolari con i dirigenti Trenord e cita numeri in crescita — tra gennaio e maggio 2026 sono circolati 342mila treni con 94 milioni di passeggeri a bordo, un +7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Numeri veri, per carità. Ma i numeri che crescono e la percezione di chi viaggia ogni giorno non sempre vanno di pari passo. Franco Aggio, che rappresenta l’associazione pendolari MiMoAl (il comitato che raggruppa i viaggiatori della linea Milano-Mortara-Alessandria), la racconta diversamente: guasti alle infrastrutture, problemi al materiale rotabile, scioperi, atti di vandalismo. Il risultato, per chi sta in piedi in un vagone affollato la mattina presto, sono ritardi e cancellazioni che si ripetono. E il 2025? Qui bisogna avere pazienza. Il meccanismo prevede che le multe vengano calcolate entro settembre dell’anno successivo a quello di riferimento — quindi il conto definitivo sul 2025 arriverà solo in autunno. Fino ad allora, non resta che aspettare e vedere se i segnali di miglioramento citati da Lucente si tradurranno davvero in meno disagi per chi, ogni mattina, si affida al treno per andare al lavoro.